Gazzetta di Reggio

Reggio

Regala alla moglie un telefonino rubato

Regala alla moglie un telefonino rubato

Rintracciato il cellulare di una ragazza di Albinea. Denunciato per ricettazione un operaio di Rubiera

2 MINUTI DI LETTURA





ALBINEA. Un bel cellulare, usato ma di ottima qualità, dono di un marito affettuoso. Ma c’è un unico problema: era rubato. È stata una doppia sorpresa, quella arrivata grazie al lavoro dei carabinieri di Albinea e Rubiera. Una gradita, per una studentessa che ha ritrovato il telefonino. Una parecchio amara, per una donna di Rubiera che ha scoperto come il regalo del coniuge fosse stato acquistato sottobanco, senza informarsi della provenienza, ritrovandosi così di fronte ai carabinieri. Si è conclusa con una denuncia per ricettazione ai danni del marito 45enne, l’indagine partita a luglio condotta dai carabinieri della stazione di Albinea in collaborazione con i colleghi di Rubiera.

In estate una studentessa albinetana di poco più di 20 anni viene derubata dal suo smartphone, un Samsung, mentre si trovava in un ristorante a Reggio. Parte dal denuncia ai militari del suo paese, che iniziano a lavorare richiedendo alla procura reggiana l’acquisizione dei tabulati del traffico telefonico del dispositivo dal giorno seguente al furto. Grazie al tracciamento del codice identificativo Imei, che caratterizza ogni singolo cellulare “evoluto”, hanno scoperto che il telefonino era adesso associato ad una scheda telefonica intestata ad una donna di Rubiera.

Da lì si è partiti per capire se questa persona stesse davvero usando l’oggetto rubato, o se fosse a propria volta coinvolta in una truffa con “furto” di identità. Niente di tutto questo, la donna stata utilizzando lo smartphone sulla propria utenza in tutta tranquillità. I carabinieri di Rubiera si presentano quindi da lei, chiedendole come mai avesse un cellulare rubato pochi mesi prima. La rubierese è rimasta sorpresa, non capendo di cosa stessero parlando i militari, prima di spiegare che il Samsung era stato un regalo del marito, un operaio 45enne.

L’uomo viene rintracciato e conferma la versione della moglie, all’oscuro dell’origine del dono. Il 45enne aveva infatti comprato l’oggetto da uno sconosciuto, pagandolo meno di 100 euro, ben al di sotto del prezzo di mercato, e poi lo aveva consegnato alla moglie senza entrare nei dettagli dell’acquisto.

La donna, quindi, lo aveva usato in tutta tranquillità. Ora, la scoperta della verità, il ritorno alla legittima proprietaria del Samsung e la denuncia per ricettazione per l’operaio rubierese, in attesa di dare un volto anche al “venditore”, forse anche autore del furto. (ad.ar.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google