Casa Cervi: nessuna iniziativa elettorale
Gattatico, la replica dell’istituto dopo la protesta dell’Anpi per la visita del candidato Bonaccini
GATTATICO. «L’istituto Cervi non è sede di alcuna iniziativa elettorale, ma è un luogo di memoria, di riflessione e di ricerca».
Si difende l’istituto dedicato alla storia della famiglia Cervi dopo le dure parole pronunciate domenica dell’Anpi (Associazione partigiani) nazionale. In particolare, l’Anpi aveva criticato la presenza di Stefano Bonaccini, candidato del centrosinistra alle elezioni regionali, a Casa Cervi.
Presenza registrata venerdì scorso, 21 novembre, in occasione dell’ultima tappa del suo lungo tour elettorale che domenica sera, al termine del conteggio dei voti, lo ha consacrato nuovo presidente della Regione Emilia Romagna.
In un primo momento Stefano Bonacini avrebbe dovuto accompagnare a Casa Cervi il ministro alla giustizia Andrea Orlando, che però nella mattinata di venerdì ha annullato la propria partecipazione.
Stefano Bonaccini si è recato ugualmente a Casa Cervi, e qui sono iniziati i problemi, per Gianfranco Pagliarulo, ex senatore e rappresentante dell’Anpi nazionale nel consiglio d’amministrazione del Cervi.
«Ho letto però successivamente con stupore sui quotidiani di Reggio Emilia e in particolare sul sito del Pd di Reggio Emilia che, con la visita al Museo Cervi, si concludeva la campagna elettorale di Bonaccini», ha affermato Gianfranco Pagliarulo, parlando di «un episodio inaccettabile».
«Il Museo Cervi, che è luogo di memoria, di ricerca, di riflessione, fondato sui valori dell’antifascismo, non è né può essere in alcun modo sede di alcun aspetto di alcuna campagna elettorale», ha aggiunto.
L’istituto Cervi ha replicato sul proprio sito, spiegando di aver accolto la richiesta del ministro Andrea Orlando e di Stefano Bonaccini «perché rappresentativa di un’attenzione e di una sensibilità verso la memoria della famiglia Cervi e più in generale verso la tematica della Resistenza».
Andrea Orlando non ha potuto partecipare e quindi «la visita si è poi svolta in assenza del ministro». Da qui, la rabbia dell’Associazione nazionale partigiani e di altre realtà antifasciste, che hanno visto la partecipazione di Bonaccini come una tappa elettorale in un luogo dall’enorme valore simbolico.
«Ci teniamo a specificare che l’istituto Cervi non è sede di alcuna iniziativa elettorale, ma è un luogo di memoria, di riflessione e di ricerca», sottolinea invece il Cervi, che si augura di poter accogliere a breve il ministro, «accompagnato da tutte le istituzioni che da sempre seguono l’attività dall’istituto». (adr.ar.)
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