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l’indagine

Denunciato truffatore on line

Denunciato truffatore on line

Una 20enne aveva acquistato da lui un computer mai consegnato

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REGGIO EMILIA. La truffa ancora una volta scatta on line, approfittando dei siti e-commerce dove effettuare acquisti. Ma i carabinieri stavolta sono riusciti a risalire al responsabile e a denunciarlo.

Tutto è partito da un acquisto effettuato da una 20enne di Reggio. Ha visto su di un sito l’annuncio di vendita di un computer e si è interessata. Si trattava di un Apple. Il prezzo concordando è stato di appena 400 euro. E questo avrebbe già dovuto mettere la giovane in guardia da una probabile truffa. Ma lei ha voluto credere nella buona fede dell’inserzionista con cui aveva contatti via e-mail. Tanto che ha persino versato l’anticipo necessario per bloccare la trattativa sulla Postepay fornitagli dal venditore.

All’accredito dell’importo complessivo, tuttavia, non è corrisposta la consegna dell’acquisto.

Il venditore infatti non si è presentato all’incontro per la consegna e si è reso irreperibile. Così, la ragazza non ha potuto fare altro che chiedere aiuto ai carabinieri.

Dopo una serie di riscontri tra l’account di posta elettronica, l’IP del computer utilizzato per l’annuncio trappola e la Postepay dove erano stati versati i soldi, i militari reggiani sono arrivati a un 48enne di Viareggio (Lucca), il quale è stato denunciato.

I carabinieri nell’occasione ricordano ai cittadini vittime di tali raggiri che su internet nessuno è anonimo, in quanto ogni utente è associato a un numero IP utilizzato per collegarsi al web.

Se si è quindi incappati in una vendita online truffaldina si può riuscire ad arrivare al responsabile e chiamarlo in causa quantomeno per il risarcimento del danno subìto. La prima cosa da fare, ricordano i carabinieri del comando provinciale di Reggio, è quella di raccogliere le prove (stampa della pagina web in cui era presente l'annuncio, eventuali risposte e-mail, numeri di telefono) e presentarsi alla più vicina stazione per sporgere una regolare denuncia. Il resto lo faranno poi, come avvenuto in questo caso, le indagini dei carabinieri.

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