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I predoni dei supermarket smascherati dalle riprese

I predoni dei supermarket smascherati dalle riprese

Guastalla, denunciati 4 giovani rumeni sospettati di formare una vera banda: il palo, colui che toglie l’antifurto e 2 donne che nascondono tutto sotto gli abiti

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GUASTALLA. Quattro giovani tra i 20 e 25 anni di origine rumena, residenti a Reggio Emilia, sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri di Guastalla, che da tempo indagano sui “predoni dei supermercati” che imperversano nella provincia reggiana e in altre zone del Nord Italia. I militari sono riusciti a identificarli dalle telecamere di videosorveglianza di un supermercato di Guastalla. Il fenomeno è in continua espansione e non passa giorno che si senta notizia di questo genere di furti.

Il piano dei ladri: entrano nei supermercati, nascondono generi alimentari in apposite “sacche” ricavate sotto i vestiti e passano alle casse depositando sul nastro articoli poco costosi, per poi guadagnare l’uscita e fuggire.

I “predoni dei supermercati” operano in squadre organizzate facendo razzìa di salumi, formaggi e liquori prelevati dagli scaffali dei supermercati, “battuti” con cadenza pressoché quotidiana.

Il nucleo investigativo dei carabinieri di Guastalla stava conducendo indagini mirate che hanno portato ad una prima svolta grazie all’analisi del sistema di videosorveglianza di uno dei supermercati depredati, situato a Guastalla. Con l’accusa di furto aggravato e continuato, quattro cittadini rumeni di età compresa tra i 20 e 25 anni, tutti domiciliati a Reggio Emilia, sono stati denunciati alla Procura di Reggio. In base alle immagini vagliate dai carabinieri, sarebbero loro i responsabili del colpo compiuto in un supermercato di Guastalla, nel corso del quale hanno rubato generi alimentari per un valore di circa 500 euro.

Sebbene siano riusciti ad assicurarsi il bottino riuscendo ad allontanarsi indisturbati, non sono riusciti ad assicurarsi l’impunità, in quanto i carabinieri di Guastalla hanno estrapolato le immagini dal sistema di videosorveglianza del supermercato mettendo a fuoco i volti delle quattro persone sospette, poi identificate e denunciate. Secondo i carabinieri, i quattro sono gravati da precedenti specifici, come quello avvenuto lo scorso mese di ottobre in un autogrill dell’autostrada A4 Milano-Venezia, nel territorio del Comune di Verona, dove hanno rubato merce per 1.500 euro.

Le riprese video mostrano come l’azione predatoria preveda per ognuno compiti precisi: il palo che controlla e dà l’ok, “l’etichettatore” che stacca l’antitaccheggio dalle confezioni; le operatrici dell’occultamento, cioè due donne che, ricevuta la merce “pulita”, la nascondono in apposte sacche sotto i vestiti. I loro volti in queste ore stanno facendo il giro di tutti i comandi dell’Arma per verificare, come si sospetta, l’eventuale responsabilità per colpi analoghi compiuti in altri supermercati reggiani. (m.p.)

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