Gazzetta di Reggio

Reggio

La Forestale sequestra 300 uccellini

di Elisa Pederzoli
La Forestale sequestra 300 uccellini

Nei guai un allevatore sorpreso a vendere i piccoli senza regolare anellino, ma fuori dai cancelli di Mancasale

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REGGIO EMILIA. Il sequestro di 300 volatili e la liberazione in natura di un altro alto numero di uccellini illegalmente detenuti.

Si chiude con importanti operazioni di contrasto all’illegalità da parte del Corpo forestale dello Stato la tradizionale Esposizione Ornitologica Internazionale.

Mescolati ai numerosissimi visitatori della 75esima edizione della manifestazione di Mancasale, che si è chiusa domenica, anche quest’anno c’erano infatti gli agenti in borghese. L’obiettivo: intercettare ogni illecito, a tutela degli esposito regolari ma anche per la salvaguardia degli animali stessi.

E come purtroppo avviene ogni anno, è al di fuori del perimetro della manifestazione ufficiale capace di attirare ogni anno allevatori da tutta Europa – quest’anno erano 1.800 – che si nascondono gli impostori. Ed è infatti fuori che i Forestali hanno intercettato un allevatore di origine straniera con un “carico” illecito: i controlli hanno infatti permesso di scoprire che aveva con sé qualcosa come 300 uccelli di diverse specie. Alla verifica della documentazione e degli anellini identificativi fissati alle zampette, sono emerse le irregolarità.

Il contrassegno, infatti, è molto importante: si fissa all’arto dell’uccello quando è appena nato e lì resterà per tutta la sua vita. Serve a identificare la provenienza dell’animale, che deve essere frutto di un allevamento e non certo catturato in natura. La mancanza di anelli idenficativi, chiaramente, rende impossibile stabilire la provenienza lecita dell’animale. E anellini inseriti ad animali adulti si presentano come manomessi.

L’informativa del sequestro è stata inviata alla procura, per il proseguo degli accertamenti e delle sanzioni a carico dell’uomo.

Guai anche per un altro allevatore, anche lui scoperto fuori dalla mostra, con un gran numero di uccelli di specie autoctona senza regolari anellini identificati e documentazione. In questo caso, gli animali sono stati liberati.

Grazie a questi controlli, fatti in collaborazione con la Società Ornitologica Reggiana presieduta da Enrico Banfi, la Forestale ha potuto intercettare situazioni illegali, a danno sia degli animali che degli allevatori in regola.

L’ufficio della Forestale all’interno della fiera, inoltre, ha rappresentato ancora una volta un fondamentale punto di riferimento per le migliaia di visitatori. Gli agenti hanno raccolto una decina di denuce di furto: purtroppo, si tratta episodi frequenti nei grandi assembramenti di persone come in questo genere di manifestazione.

Un caso è emblematico. E’ quello di due amici partiti dalla Germania per prendere parte alla fiera. Qualcuno ha preso di mira la loro auto, lasciata nel parcheggio esterno: l’hanno scassinata, preso il denaro che era contenuto. Hanno perso circa 500 euro, oltre ai danni alla vettura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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