Posto per la barca sul Po, arriva una stangata
Si prepara il “salasso”. Quasi 550 euro a testa solo per avere la valutazione ambientale all’Isola degli Internati
GUALTIERI. I concessionari di posti barca che hanno l'attracco all'Isola del Internati di Gualtieri sono molto preoccupati per l'applicazione di una nuova normativa regionale sul demanio, relativa alla navigazione interna, che impone di presentare un certificato di valutazione di impatto ambientale. L'Isola degli Internati è la zona nella quale ci sono undici concessioni di posto barca. Il certificato di “Via” (Valutazione impatto ambientale) deve essere redatto da un professionista, in questo caso un architetto, ma ci sono interpretazioni secondo cui anche geometri e ingegneri sarebbero titolati a rilasciare la certificazione richiesta.
Gli 11 concessionari di posti barca di Gualtieri si sono già riuniti due volte: la prima per prendere visione della nuova normativa regionale, la seconda per avere un preventivo di spesa per ottenere la “Via”, che ammonta a seimila euro. Per i concessionari, la cifra è «elevata» perché, suddividendola per undici, ad ognuno di questi il certificato costa quasi 550 euro. Poi ovviamente c'è da versare anche la quota per la concessione alla Regione Emilia Romagna.
Molti di questi concessionari sostengono che questo balzello decreterà la fine della loro attività. Luca Crosa, dell'ufficio Aipo di Boretto, precisa che «se gli attracchi cadono in zone Sic-Zps o Natura 2000, sono soggetti al certificato di Valutazione impatto ambientale. In caso contrario la concessione per il posto barca non verrà rilasciata». Per ogni informazione l'ufficio di Boretto è a disposizione telefonando allo 0522 963811. La vecchia convenzione con l'Aipo scadrà il prossimo 31 dicembre.
Il nuovo balzello ha creato non pochi malumori tra i concessionari di posti barca che si chiedono: «Ma che impatto ambientale può dare una imbarcazione come le nostre?»
Gli undici concessionari si riuniranno nei prossimi giorni per fare il punto della situazione. Nella lanca di Gualtieri per molto tempo ha operato una ditta di escavazioni, che poi l'ha abbandonata.
Alcuni pescatori, in questo specchio d'acqua, avevano creato un punto d'attracco. Dopo alcuni anni, l'Aipo, per sanare una sorta di abusivismo, ha regolarizzato la posizione dei concessionari di posti barca.
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