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Senza infamia e senza lode

La frenata del presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, sugli acquisti di bond da parte della Bce pesa su Piazza Affari, che chiude la seduta in lieve calo (-0,14%) dopo un andamento positivo per...

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La frenata del presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, sugli acquisti di bond da parte della Bce pesa su Piazza Affari, che chiude la seduta in lieve calo (-0,14%) dopo un andamento positivo per gran parte della giornata. La mattina era partita bene, grazia all'indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche, tornato a crescere dopo sette mesi, e la convinzione, rafforzata dal discorso di Draghi di venerdì scorso, che in Europa stia per partire un round di quantitative easing. Weidmann e i dati Usa - con l'indice Pmi dei servizi e quello della Fed di Chicago sotto le attese - hanno però smorzato l'entusiasmo. Oltre a Milano, ha chiuso in calo anche Londra (-0,31%) mentre Madrid (+1,16%), Francoforte (+0,54%) e Parigi (+0,49%) hanno chiuso sotto i massimi. Il rendimento di Btp e Bonos è sceso a nuovi minimi, rispettivamente sotto il 2,2% e il 2%, mentre lo spread tra titoli italiani e bund tedesco si è ridotto sotto i 140 punti base.

Nel gruppone reggiano bene le banche tranne MontePaschi che chiude in negativo di qualche punto percentuale (-0,07%). Tra gli istituti bancari la maglia rosa se l’aggiudica la Pop Emilia Romagna con un +2,33% seguita da Banco Popolare (+1,92%) e Credem (+1,15%). Per quanto riguarda gli industriali meglio di tutti fa Emak che chiude a +1,64% seguita in ordine sparso dagli altri titoli.

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