Tirabassi & Vezzali, investire per crescere
L’azienda meccanica è stata fondata a Novellara nel 1970 da due artigiani. Il presidente: «Per superare la crisi abbiamo puntato su qualità e flessibilità» - Guarda lo speciale: le aziende che "tirano"
NOVELLARA. L'eccellenza a Reggio spesso significa riuscire, pur con la crisi, mantenere costante il volume di affari e l'occupazione. Salvaguardando la professionalità costruita in anni di lavoro per continuare a crescere e pensando, come nel caso della Tirabassi&Vezzali di Novellara, di realizzare un nuovo capannone. L'azienda che si occupa di produzione meccanica per conto terzi, e dalla sua nascita ha sempre fatto quello, oggi ha un fatturato di 2.8 milioni di euro. E' nata nel 1970 da due artigiani fondatori, che come accadeva dalle nostre parti erano anche marito e moglie e in questi anni (sopratutto dal 2009 in poi) ha cambiato tutto per non cambiare nulla.
«Per salvaguardare azienda, occupazione e la professionalità di quei dipendenti che sono nell' azienda da più di trent’anni - dice il presidente Luca Santelli - e che andranno in pensione da noi, abbiamo investito in tecnologia e cambiato il rapporto con il cliente e l'approccio al mercato».
Che non è più quello che chiede migliaia di pezzi al prezzo più basso, ma è sempre lo stesso cliente che chiede quantità minori, più flessibilità e un servizio più completo che va dal prodotto, al controllo qualità, al magazzino.
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Due cose, e non di poco conto, in trentacinque anni sono cambiate: la compagine sociale e il rapporto con i clienti e il mercato. I due soci fondatori hanno mantenuto solo una piccola partecipazione nella società, con la maggioranza che è passata nelle mani di altri due soci che sono ex dipendenti dell'azienda e ad manager arrivato dall'esterno. «Per mantenere lo stesso volume di affari - continua il presidente - e garantire i livelli occupazionali abbiamo puntato su qualità e flessibilità. Assecondando le richieste dei clienti e facendo cose apparentemente impossibili». «Come è accaduto poco tempo fa - aggiunge con orgoglio - quando un nostro cliente importante, che ha una azienda consociata in Cina, ci ha chiesto di produrre dei pezzi perché là non riuscivano a farlo. Solo così possiamo competere con i cinesi. Non certo sul prezzo. Non facciamo più produzioni standard e dai 5 -10 mila pezzi di una volta oggi ci chiedono dai 5 ai 500 pezzi, ma con un maggior valore aggiunto per la nostra azienda».
Ma per continuare a resistere e crescere non basta. La nuova sfida è «sfondare in nuovi mercati e la rete di imprese creata da Cna nel 2013 guarda a quell'obiettivo. In questo modo assieme ad altre tre aziende abbiamo potuto assumere un export manager che cerca nuovi clienti in Germania e in Austria».
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La Tirabassi&Vezzali dal 2009 ha garantito l'occupazione ai suoi venti dipendenti, anche se le ultime assunzioni risalgono a tre anni fa. «Il ricambio è lento, il nostro lavoro richiede studio e voglia di imparare - rimarca il presidente - e il nostro fatturato oggi è di 2.8 milioni di euro dopo aver toccato il punto più basso nel 2009 con 1.8 milioni di euro. Un risultato figlio anche dall' aver investito ogni anno in tecnologia e macchine nuove». «Noi - conclude Santelli - garantiamo rapidità di esecuzione e di consegna. Solo così riusciamo a garantirci una redditività aziendale».
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