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Tombini sigillati per impedire i furti di rame

Tombini sigillati per impedire i furti di rame

Il Comune stanzia 30mila euro per ripristinare l’illuminazione ed evitare nuovi raid

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REGGIO EMILIA. I “pirati dell’oro rosso” imperversano in città. Le bande dei ladri di rame continuano infatti i raid con i quali estraggono i filamenti del prezioso metallo che viene poi rivenduto attraverso il mercato nero. Per mettere un freno a questi furti il Comune di Reggio ha deciso di spendere 30mila euro per sigillare i contenitori dentro i quali scorrono i filamenti.

«I lavori - viene riportato in delibera - consistono nel reinfilaggio delle linee elettriche nelle polifore esistenti, all’allacciamento dei punti luce, alla saldatura dei chiusini in ghisa, provvedendo inoltre a tutte le opere murarie occorrenti per muratura dei pozzetti, l’internamento a parete delle cassette di derivazione, inoltre dovranno essere posizionate le linee di alimentazione aventi origine o dal quadro generale o da cassette di sezionamento».

In progetto ci sono anche operazioni di ripristino dei punti luce, soprattutto quelli delle piste ciclabili e in alcuni quartieri, rimasti al buio in seguito ai furti. Sono sempre più pressanti infatti le richieste da parte di cittadini che chiedono il potenziamento dell’illuminazione pubblica. Per provvedere a tale richiesta la situazione verrà valutata strada per strada, controllando il grado di illuminazione e di conseguenza il numero di nuovi corpi illuminanti da installare. (e.l.t.)

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