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Il degrado mina l’antica cisterna

Il degrado mina l’antica cisterna

Vezzano: la struttura interna al castello serviva a contenere ghiaccio e acqua

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VEZZANO. L’antica cisterna destinata al crollo? Questa antica e famosa cisterna del Castello esisteva già nel 1780 ma gli studiosi dicono risalga al periodo matildico. Di dimensioni gigantesche era adibita a ghiacciaia (giazera) per il Castello e per l'insediamento umano al servizio dei nobili signori. Durante l’inverno una notevole quantità di neve o ghiaccio veniva calata al suo interno da una fessura posta sulla sua volta e successivamente pestata affinchè diventasse un grosso blocco di ghiaccio. Durante la stagione estiva al suo interno venivano immagazzinate le carni macellate appoggiandole direttamente sul ghiaccio che veniva anche utilizzato al bisogno per fini sanitari. Questo autentico monumento ha la volta a cupola, la struttura è a canna circolare del diametro di 6 metri, l’altezza dal fondo alla cupola è di 8 metri, la sua camicia è in sasso intonacata forse di uno spesso intonaco impermeabile di coccio pesto. Ha una porta in legno ricoperta di zinco rivolta a nord che è ora l’unico accesso; a distanza di un paio di metri per la verità ce n’era un’altra ma è stata tolta da non si sa chi. La sua cupola è interamente coperta di terra salvo l’apertura per alimentarla di neve. In passato (lo dicono i più vecchi del paese) al suo culmine a protezione della fessura esisteva una copertura a mo di casetta, ora questa è crollata. Questo autentico monumento (e le foto lo dimostrano) è abbandonato da anni, è coperto da rovi e rampicanti che ne minano la sua stabilità ed è un peccato; se non si interviene alla svelta si rischia di perderlo per sempre. (d.a.)

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