La realtà e la politica delle slide
Tra le varie analisi del voto regionale che oggi pubblicano i quotidiani, Andrea Sarubbi sulla Gazzetta di Reggio mi rimprovera di aver valutato assai negativamente l'abnorme astensionismo usando argomentazioni che si rifanno al "clima da bar sport" del lunedì mattina dopo la domenica calcistica. Questo perché giudico la diserzione dalle urne un fenomeno assai pericoloso, frutto - riporta Sarubbi - "di programmi politici vuoti, funzionari di partito come candidati, disinteresse per i problemi veri".
Valutazioni sbagliate? Tutt'altro, visto che lo stesso autore più avanti mette in guardia Matteo Renzi dal cullarsi sugli allori di vittorie tanto legittime quanto elettoralmente desertificate e di evitare di sottovalutare un così vasto disinteresse dei cittadini. Dunque, sempre seduti al tavolino del bar, par di capire che la colpa vera di IU sarebbe quella di voler commentare i risultati senza essersi presentata alle elezioni.
Si tratta di una tesi senza dubbio meritevole di approfondimento. È propria di chi considera la politica non il confronto di idee tra chi mette in campo le ricette migliori per curare il Paese bensì una partita tra club (senz'altro quelli che monopolizzano le discussioni tra tifosi al bar sport) che giocano un campionato tutto loro e se non sei iscritto pazienza: il campionato del Palazzo.Peccato che sia esattamente lo spettacolo che tanti italiani hanno deciso di non vedere più, spettacolo che ha portato sia PD sia FI, ad esempio, a perdere in Emilia Romagna e in Calabria dal 30 al 60% dei propri voti.
I cittadini sono ormai nauseati dall'inconcludenza, dalla demagogia e dall'affabulazione di leader che alla realtà preferiscono le slides e al confronto sul merito la fuga nei paradisi dell'annuncio continuo. È esattamente quel che IU intende smascherare, senza iattanza, con umiltà e argomentazioni. E vorremmo rassicurare Sarubbi: alla elezioni comunali della prossima primavera Italia Unica, guidata da Passera, sarà presente senza passare per le forche caudine dell'iscrizione al club suddetto.
A proposito. Nella sua disamina, Sarubbi si domanda anche come mai denunciando così chiaramente i mali della politica, IU sia all'uno per cento di un unico sondaggio fatto ad oggi.
Si potrebbe rispondere ricordando ciò che dei sondaggi pensava Carlo Alberto Salustri, in arte Trilussa. Ma sarebbe troppo da bar, in effetti. Piuttosto, il rischio è che tale percentuale sarà quella complessiva dei votanti. Il resto degli italiani rimarrà inchiodato, magari con lui, a quei tavolini dove Sarubbi ci vorrebbe.
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