Next, l’invasione degli innovatori
Sabato all’Ariosto «Food makers, la rivoluzione è servita»: sul palco anche l’eccellenza reggiana
REGGIO EMILIA. Serre galleggianti in mezzo al mare per ottimizzare la coltivazione di frutta e verdura e rispondere così alla scarsità di cibo e acqua del pianeta. Social network per condividere cibo in eccesso che andrebbe sprecato, quasi arrivando ad azzerare gli sprechi. Reti digitali di imprese per ottimizzare la filiera alimentare. Ecco le storie di quella ordinaria rivoluzione digitale che si respira anche in Italia: così dalla terra fisica e lavorata si approda alle praterie virtuali di Internet, dove si annidano le community dei consumatori. Benvenuti nella nuova frontiera del food, con le aziende e gli utenti che condividono e innovano al centro del nuovo “Repubblica Next”, il grande spettacolo dell'innovazione inserito all’interno dell'anteprima de “La Repubblica delle Idee” e che andrà in scena sabato 29 novembre alle ore 21 al teatro Ariosto di Reggio Emilia.
“Food makers, la rivoluzione è servita”: è questo il titolo dell'evento che prevede un menù con le ricette degli innovatori del territorio, sapientemente miscelate con le storie di eccellenza che arrivano dal mondo. Imperdibili gli interventi dell'archistar Stefano Boeri, artefice del pluripremiato bosco verticale di Milano, nominato recentemente come edificio più bello del mondo. E poi ancora il famosissimo ingegnere e architetto Carlo Ratti, che vive d'innovazione dividendosi tra Stati Uniti, Europa e Asia. O ancora Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero, storico brand legato al biologico: nell’anno dedicato dall'Onu all'agricoltura familiare come modello vincente di sostenibilità, Cavazzoni racconterà la terra come bene da preservare e i consumatori consapevoli. E poi le tante storie di eccellenza made in Reggio, quasi a tracciare una via emiliana all'innovazione.
«Dall'Emilia è in arrivo una pattuglia di inventori, imprenditori, sognatori che ci faranno finire in bellezza un anno di Next per noi irripetibile. Perché abbiamo fatto dieci Next quest'anno. Dieci città, dieci teatri e ben trecento storie di innovazione portate in scena. Frammenti di futuro, reti di cambiamento vero», ha affermato sul suo blog Riccardo Luna, curatore della rassegna, lanciando l'iniziativa.
Alla kermesse anche il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina. Intervistato da Repubblica.it Martina si sofferma sulle giovani generazioni che fanno impresa, coniugando terra e innovazione: «Il ricambio generazionale nel mondo dell'agricoltura è una priorità, vogliamo far crescere il numero di aziende condotte da giovani e proiettare il comparto nel futuro». E in realtà sono tanti i giovani che lavorano nelle campagne italiane, tra questi anche startupper. «Stanno guidando una vera e propria rivoluzione culturale» afferma Maria Letizia Gardoni, presidente nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, che parteciperà alla festa reggiana.
@gpcolletti
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