Gazzetta di Reggio

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CASTELNOVO MONTI

Ponte Rosso, niente soldi per il secondo stralcio della variante

Luca Tondelli
Ponte Rosso, niente soldi per il secondo stralcio della variante

Il sindaco Bini: «Conseguenza degli ultimi tagli alla Provincia. L’opera resta prioritaria. Intanto, adeguamenti alla rotatoria e un piano-neve»

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CASTELNOVO MONTI.
Il secondo stralcio della variante del Ponte Rosso? Al momento non ci sono i soldi. E’ una pessima notizia per i residenti e soprattutto i tanti pendolari dell’Appennino, quella emersa nel consiglio comunale di martedì sera, data in apertura di seduta dal sindaco Enrico Bini alla vigilia della stagione invernale, in cui i tornanti di accesso a Castelnovo da valle sono teatro di ingorghi e blocchi del traffico. Nonostante il primo stralcio sia lì, ormai concluso e apparentemente bello e funzionale, non sarà aperto né questo inverno, né per qualche tempo ancora; non si sa quanto.
 
Ha spiegato Bini: «La Provincia ci ha comunicato una temporanea indisponibilità dei fondi per arrivare all’assegnazione definitiva dell’appalto (già assegnato a titolo provvisorio a Unieco lo scorso aprile, ndr), a causa degli ultimi tagli che hanno interessato l’ente ed anche della mancata dismissione di beni dell’ente, che non hanno trovato acquirenti. Tradotto: non ci sono i soldi e il secondo lotto non parte. La precedente comunicazione ricevuta era che ci fosse un blocco sui fondi 2014, ma che nel 2015 i lavori sarebbero potuti partire. Ora invece è emerso che non c’è questa certezza».
 
 «La Provincia - prosegue il sindaco -  ha fatto richiesta alla ditta assegnataria dell’appalto provvisorio di una proroga per mantenere valida l’offerta, ed abbiamo concordato che, non appena saranno reperiti dei fondi, il 2° stralcio del Ponte Rosso sarà la prima priorità dell’ente provinciale. Abbiamo chiesto nel frattempo adeguamenti alla rotatoria realizzata in località Croce, ed ovviamente progettata per facilitare l’accesso alla nuova variante, ma che può rappresentare una ulteriore difficoltà, essendo costretti ad utilizzare il vecchio tracciato. Adesso stiamo studiando un piano di allerta neve: in caso emergenza, valuteremo la possibilità di utilizzare il tratto nuovo. Ma non andremo all’apertura definitiva fino a che non sarà aperto il secondo».
 
Dei 2,9 milioni necessari per completare il 2° stralcio, ha spiegato Bini, al momento ne mancano 1,9. «Terrò aggiornato il consiglio. La nostra speranza è che nei primi mesi nel 2015 possano essere trovati i fondi. La preoccupazione è tanta, siamo amareggiati». 
 
Robertino Ugolotti di Progetto Castelnovo: «Prendiamo atto del fatto che Bini abbia informato tempestivamente il consiglio e che si sia impegnato, e altrettanto avrebbe fatto la Provincia, a porre come assoluta priorità l’individuazione dei fondi per completare l’opera, obiettivo obbligato se non vogliamo aver costruito una nuova cattedrale nel deserto, ma sulla situazione ci attendiamo urgenti risposte. Chiediamo all’ex sindaco Marconi, che più volte si è espresso affermando che i fondi per l’appalto c’erano; all’ex presidente della Provincia, Masini; all’ex assessore provinciale competente: com’è stato possibile lo scorso aprile, quindi già a fine mandato, assegnare un appalto, ancorché in via provvisoria, senza avere la necessaria copertura finanziaria? Sono precisazioni dovute, perché altrimenti sembra una presa in giro verso i cittadini. Noi faremo tutto il possibile per portare avanti in modo assolutamente collaborativo la ricerca dei fondi per arrivare a completare l’opera prima possibile».
 

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