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«Stravolto dal sindaco il lavoro di 25 anni»

«Stravolto dal sindaco il lavoro di 25 anni»

Casalgrande: a Villalunga l’attacco della cooperativa sportiva. Un’area verde al posto di due laghetti

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CASALGRANDE. «Con la chiusura dei due laghetti continua lo stravolgimento del centro polisportivo polivalente comunale a Villalunga». E prosegue la protesta della cooperativa sportiva di Villalunga sulla gestione della struttura sportiva del paese lungo il Secchia, dopo la scelta del Comune di riempire due dei laghetti dell’area verde a fianco del fiume.

Si tratta dei laghi più piccoli, che verranno coperti per trasformare la zona in uno spazio verde utilizzabile dalla cittadinanza. «Avevamo impiegato 25 anni a costruirlo, ma l’ex sindaco Andrea Rossi, dopo aver stracciato la convenzione che durava fino al 2035, ha concesso ai nuovi gestori (la Polisportiva Casalgrandese) di stravolgere un progetto pubblico condiviso e sostenuto da tanti cittadini», spiegano i componenti della cooperativa sportiva. «L’ex sindaco ha permesso lo smantellamento del campo da calcio naturale, realizzato con tanti sacrifici, dotato di un impianto di irrigazione automatico che era appena stato installato», sostengono.

Al suo posto, «un campo di calcio in plastica, con lo scopo prevalente di ricevere le squadre di calcio del comprensorio ceramico». A realizzarlo la Phoenix International, con la propria divisione Box4it, che ha trasformato, primo caso in Italia, sedici container riciclati a fine corsa in quattro spogliatoi, magazzino, infermeria, bar, sala riunioni, sala video e un'ampia terrazza,

La cerimonia ufficiale di inaugurazione era stata il 18 maggio di quest’anno e, con l’inizio della nuova stagione calcistica, l’impianto ha cominciato a venire usato non solo dai padroni di casa della Polisportiva Casalgrandese, ma anche da alcune squadre di serie A di calcio.

Adesso, il nuovo atto nel centro polisportivo polivalente comunale, con la chiusura «dei due laghetti – dicono dalla cooperativa sportiva – che la ditta Calcestruzzi Corradini aveva realizzato inserendoli nell’opera di ripristino di una cava. In seguito sono stati donati al Comune, purché venisse mantenuto lo scopo ispiratore e conglobati nel centro sportivo». Con il riempimento dei laghetti, l’accusa: «Il nuovo sindaco Alberto Vaccari persegue nell’impresa del suo predecessore, annientando la parte più naturalistica dell’area». La scusa, si sostiene, «è che non fossero arrivate offerte per la gestione».

Piuttosto diversa la versione del sindaco Alberto Vaccari: «La cooperativa sportiva voleva mantenere i laghi. Ma gli abitanti di Salvaterra hanno richiesto la creazione dell’area verde con il riempimento dei due laghetti. Per questo abbiamo deciso di proseguire in questa direzione».

Adriano Arati

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