Un indagato per la morte dell’elettricista in cantiere
E’ il datore di lavoro del 42enne precipitato da una scala mentre lavorava L’infortunio in un negozio di piazza del Monte, domani sarà effettuata l’autopsia
REGGIO EMILIA. C’è un indagato per omicidio colposo per la morte di Dino Chiapatti, l’elettricista di 42 anni rimasto vittima di un tragico incidente sul lavoro sabato pomeriggio in pieno centro. Si tratta del suo datore di lavoro. Per il sostituto procuratore Giacomo Forte si tratta di un atto dovuto. Un’iscrizione necessaria all’effettuazione di un esame non ripetibile, come l’autopsia, in vista della quale l’indagato ha il diritto di nominare un consulente di parte.
L’esame autoptico è stato fissato per giovedì mattina, al Santa Maria Nuova. A effettuarlo sarà la dottoressa Alessandra Bergonzini, medico legale di Ferrara.
Intanto, proseguono anche gli accertamenti da parte della Medicina del lavoro di Reggio.
I tecnici fin dalla giornata di sabato hanno chiuso il cantiere di piazza Del Monte: ovvero, i locali del negozio di ottica “Nau” dove Chiapatti stava svolgendo i lavori. Tutte le opere in corso si sono fermate. Ma il magistrato sta già preparando la richiesta per il sequestro stesso del locale.
Dalla prima ricostruzione, emerge che l’operaio – che era originario della provincia di Viterbo ma ormai bellunese di adozione – era arrivato a Reggio con la ditta per la quale lavorava, con sede a Belluno, da circa tre/quattro giorni. Stavano effettuando lavori all’impianto per l’allestimento nel negozio di palazzo Busetti che ancora non ha aperto i battenti.
Secondo quanto riferito dai due colleghi, dipendenti della stessa ditta che erano con lui, l’uomo si trovava in cima a una scala a V a un’altezza di circa 2,80/3 metri. All’improvviso, però, aveva perso l’equilibrio, cadendo a terra e sbattendo la testa, riportando più di un trauma.
Ma le condizioni dell’elettricista erano apparse da subito gravissime. Il personale medico lo aveva dovuto intubare in loco. Quindi, era stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso del Santa Maria Nuova e da lì alla rianimazione dell’ospedale.
Con il passare delle ore il quadro, purtroppo, non era migliorato. Fino a quando, domenica verso le 16, i medici avevano dichiarato la morte celebrale. La famiglia ha autorizzato all’espianto degli organi. L’ultimo gesto di generosità di uomo vittima di un assurdo incidente sul lavoro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google