La Provincia ne assume 9 con clausola di “recesso”
REGGIO EMILIA. Vi riassumo ma se ci tagliano i fondi ve ne andate a casa nel giro di un mese. È questa, in buona sostanza, l’operazione messa in piedi dalla Provincia di Reggio, che ha pubblicato gli...
REGGIO EMILIA. Vi riassumo ma se ci tagliano i fondi ve ne andate a casa nel giro di un mese. È questa, in buona sostanza, l’operazione messa in piedi dalla Provincia di Reggio, che ha pubblicato gli avvisi firmati da Loredana Dolci per assumere nove figure di vertice - sei funzionari e tre dirigenti - nonostante i tagli. Dietro a dei semplici bandi, però, c’è ben di più. Secondo il nuovo assetto previsto dalla riforma, dal primo gennaio 2015 la Provicnia non potrà muovere un euro. Per questo l’ente presieduto ora da Giammaria Manghi, ha pubblicato degli avvisi pubblici che prevedono una clausola specifica. Se la Provincia dichiarerà il «dissesto» o si troverà in «situazioni strutturalmente deficitarie» potrà risolvere i contratti di lavoro con un solo mese di preavviso. Non solo: ad entrare in organico dal primo gennaio 2015 saranno sei funzionari e tre dirigenti destinati a sostituire altrettanti contratti in scadenza il 31 dicembre. Dando una scorsa alla procedura, però, non sarà difficile per le figure uscenti centrare il rinnovo dei contratti visto il peso dato all’esperienza pregressa in sede di valutazione dei curricula. E a balzare agli occhi è proprio la tempistica, che sembra giocare a favore delle figure apicali in uscita.
I contratti sono “pesanti” in termini economici. Per i sei funzionari si tratta di un salario attorno ai 50mila euro l’anno. Per i tre dirigenti di circa 80mila euro. Non solo: ciascun contratto avrà la stessa durata dell’attuale presidenza: scadenza fissata, quindi, nel 2018. Una conferma dell’organico sostanziosa per un ente che deve procedere con il freno tirato, come previsto dalla normativa che ha depotenziato tanto la rappresentanza politica quanto il raggio di azione su temi cruciali come scuole e strade, ai quali saranno destinate risorse decrescenti. Situazione ben presente nella mente dei 400 impiegati dell’ente, per i quali non è stato ancora tracciato un destino. (e.l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
