Tentano di investire la vittima del furto
Arrestati due banditi dopo il colpo in un cantiere di via Melato in pieno giorno, ferito l’artigiano che voleva fermarli
REGGIO EMILIA. Sono entrati in un cantiere edile di via Melato in pieno giorno, senza timore di essere scoperti e hanno rubato attrezzatura da lavoro che era custodita in un furgone. Quando, però, gli artigiani si sono accorti di tutto e sono corsi fuori per inseguirli, i due non si sono fatti scrupolo di andar loro contro con l'auto e rischiare di investirli.
E' quello che è successo martedì mattina, verso le 11, a Reggio. Ma ora i due sono stati arrestati.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Rubiera, i due sono partiti dal Modenese dove abitano per questa incursione furtiva in città. Presi gli arnesi, però, sono stati scoperti. A quel punto, si sono messi a bordo della loro auto, una Fiat Punto, e hanno imboccato una vita. Non si sono subito accorti, però, che la strada era chiusa. Così, sono stati costretti a fare un’inversione di marcia. E’ a quel punto che i due artigiani derubati gli si sono parati davanti. Ma nemmeno il rischio di investirli li ha fermati: una delle due vittime per evitare di finire sotto le ruote della macchina dei ladri si è gettato a terra, riportando lievi contusioni.
A quel punto, però, sono stati chiamati i carabinieri che si sono subito messi sulle tracce dell’auto in fuga. E ben presto, i carabinieri sono riusciti a intercettarli.
Inizialmente, i due si sono giustificati spiegando di essersi allontanati alla vista dei carabineiri perché l’auto era sprovvista di assicurazione. Poi, però, con l’approfondimento degli accertamenti è venuto fuori anche il bottino.
Con l’accusa di rapina impropria sono finiti in manette Aldo Verdelli 39 anni di Sassuolo (Modena) e Antonino Girgenti, 52enne palermitano abitante a Fiorano Modenese.
Nel baule posteriore della loro auto i militari hanno trovato varia attrezzattura (trapani, flessibili e attrezzi edili) ricondotta in parte al furto consumato poco prima a Reggio e in parte a un altro colpo avvenuto qualche tempo prima a Marzaglia di Modena.
Ora, i due dovranno rispondere di rapina impropria. Questa mattina in tribunale a Reggio si terrà per entrambi l’udienza di convalida dell’arresto.
Mentre l’artigiano ferito è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso: ne avrà per tre giorni per le botte al ginocchio e alla caviglia.
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