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Un anno al ladro buongustaio il 42enne incastrato con il Dna

CASALGRANDE. Nuovi guai giudiziari per il 42enne Raffaele Zerenga che ieri – in tribunale a Reggio – è stato ritenuto responsabile di un furto “gastronomico” (prosciutti e salami) avvenuto nella...

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CASALGRANDE. Nuovi guai giudiziari per il 42enne Raffaele Zerenga che ieri – in tribunale a Reggio – è stato ritenuto responsabile di un furto “gastronomico” (prosciutti e salami) avvenuto nella notte fra il 31luglio e il primo agosto 2010 a Salvaterra all’interno della “Antica trattoria Corradini”. Ad incastrare il ladro è stato il cedimento della tettoia al primo piano che ha fatto precipitare Zerenga, ferendolo al braccio destro. E i carabinieri avevano poi trovato nella trattoria un asciugamano imbevuto di sangue da cui ricavavano il Dna, messo a confronto con quello del 42enne sospettato (ricavato da un mozzicone di sigaretta). Una comparazione che inchiodava Zerenga, da qui ieri la richiesta di una condanna a 2 anni di reclusione. «La comparazione ritenuta attendibile è stata la seconda – ha replicato il difensore Elisabetta Strumia (studio Bucchi) – ma non era autorizzata, perché le indagini erano state chiuse senza un colpevole». Una mancata autorizzazione di cui il gup Angela Baraldi non ha tenuto conto, condannando Zerenga a un anno di carcere.(t.s.)

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