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A Sant’Ilario un convegno sulla Borettana

SANT’ILARIO. Si parlerà della cipolla Borettana, della sua conservazione e valorizzazione, durante l'incontro previsto per venerdì 5 dicembre, alle 14.45, al centro comunale "Mavarta" (via Piave 2)....

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SANT’ILARIO. Si parlerà della cipolla Borettana, della sua conservazione e valorizzazione, durante l'incontro previsto per venerdì 5 dicembre, alle 14.45, al centro comunale "Mavarta" (via Piave 2). Il convegno darà la possibilità a esperti e semplici curiosi di conoscere una delle più note eccellenze gastronomiche reggiane.

La cipolla Borettana, antica varietà le cui origini risalgono al 1400, prende il nome da Boretto, dove storicamente veniva coltivata: si contraddistingue per un bulbo particolarmente depresso ai poli e per un sapore delicato e nello stesso tempo incisivo, tanto da renderla ottima in abbinamento a piatti tipici del territorio.

Ma, spesso, la qualità da sola non basta per essere apprezzati dal mercato. È stata l’azienda Freddi, anche alla luce del crescente interesse riservato ai prodotti della tradizione, ad avviare il progetto “Borettana zero difetti” e a intensificare, poi, percorsi di valorizzazione di questa cipolla, tra convegni e sagre a tema.

Nel corso degli ultimi due anni, inoltre, l’attività svolta dalle province di Reggio e Parma ha permesso di studiare gli aspetti morfologici e fenologici della Borettana, favorendone la conservazione delle caratteristiche peculiari, per poi richiederne l’iscrizione al registro regionale. Di questo e molto altro si parlerà il 5 dicembre.

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