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I 41 sfollati del Fogarino non possono tornare a casa

I 41 sfollati del Fogarino non possono tornare a casa

LUZZARA. Si prospetta una lunga attesa per gli sfollati – una quarantina – del Fogarino di Luzzara, che sono stati costretti nelle scorse settimane a lasciare le proprie case in seguito alla piena...

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LUZZARA. Si prospetta una lunga attesa per gli sfollati – una quarantina – del Fogarino di Luzzara, che sono stati costretti nelle scorse settimane a lasciare le proprie case in seguito alla piena del Po. L’acqua del Grande fiume si è lentamente ritirata ma la zona non è ancora accessibile per questioni di sicurezza, e ci vorranno mesi prima che la vita di queste persone possa tornare alla normalità: secondo le previsioni, ciò non potrà avvenire prima della primavera. Di fatto, i residenti luzzaresi sono stati tra i primi a lasciare le proprie case e saranno tra gli ultimi a potervi fare ritorno in quanto, dopo il ritiro dell’acqua, sarà necessario ripulire la zona, asciugare i muri delle abitazioni e mettere in sicurezza l’area.

Quest’ultimo punto è il più importante e laborioso, in quanto il “via libera” sarà concesso solo quando gli argini rotti dalla furia del Po verranno ricostruiti. Le famiglie interessate sono state chiamate a trovare soluzioni di alloggio alternative: alcune si sono rivolte ad amici o parenti, altre hanno beneficiato dell’interesse del Comune, che si è attivato per trovare delle sistemazioni temporanee. (a.v.)

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