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Liquidazione a De Sanctis, sindacati in piazza contro Iren

Liquidazione a De Sanctis, sindacati in piazza contro Iren

Associazioni e Cgil lunedì davanti al municipio con il presidio "E io pago" per manifestare "l’indignazione provocata tra i cittadini reggiani dalla scandalosa vicenda della buonuscita"

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REGGIO EMILIA. Montano le proteste a Reggio Emilia per la liquidazione di oltre 1 milione assegnata all'ex amministratore delegato di Iren Nicola De Sanctis - da molti considerato un manager competente - che verrà sostituito da Massimiliano Bianco. Il benefit è la goccia cha ha fatto traboccare il vaso. E lunedì 1 dicembre alle 18.30, i sindacati - tra cui la Cgil - saranno in piazza di fronte al municipio per manifestare il proprio dissenso con un flash-mob organizzato da tavolo "No multiutility, sì ripublicizzazioni". La buonuscita milionaria del manager, che lascia l'incarico dopo poco più di un anno (ma lavorerà in Iren come dirigente fino al 2015) per la Cgil «offende il senso comune», soprattutto «nel mezzo della crisi che colpisce il tenore di vita di così tante persone».

Ancora di più, prosegue il sindacato, «offende i lavoratori della stessa Iren» che da anni denunciano la continua riduzione di risorse umane e materiali necessarie per garantire la qualità dei servizi erogati ai cittadini».

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A questo proposito, viene ricordato, «la direzione di iren è latitante da mesi al confronto con le organizzazioni sindacali sull'idea di futuro con cui costruire il piano industriale del gruppo ed in attesa si rimandano il più possibile le manutenzioni agli impianti e gli investimenti». Inoltre «mentre nessuno riesce a limitare la distribuzione di benefit e premi ai dirigenti apicali dell'azienda, al livello operativo è diventata prassi normale assumere ripetutamente giovani con contratti precari e paghe da stagisti, sguarnire i turni di reperibilità, non sostituire il turn-over del personale ad alta specializzazione».

Questa, scrivono i rappresentanti dei lavoratori, «può essere allora l’occasione giusta per chiedere ai nostri Sindaci quanto conoscano veramente e condividano le scelte organizzative compiute dalla direzione di Iren, in quale misura Iren si possa ancora considerare “a controllo pubblico”, come possa continuare a creare ricchezza sui suoi territori, coinvolgere le imprese locali, valorizzare le proprie risorse tra cui le conoscenze dei propri dipendenti, piuttosto che focalizzare l’attenzione sul valore delle quote azionarie e dei dividendi secondo le logiche di profitto delle grandi imprese private».

Per promuovere il presidio è stato creato anche un evento su facebook che conta già diverse adesioni: dal comitato dei piccoli azioni reggiani di Iren a diversi esponenti della politica e della società civile reggiana, decisi questa volta ad andare fino in fondo facendo pressione anche su Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, ente che detiene la maggiore partecipazione insieme ai comuni di Genova e Torino.

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