Torna “Il sentiero dei presepi”, le opere anche nei negozi
QUATTRO CASTELLA. Manca poco meno di un mese al Natale e luminarie e festoni hanno già invaso strade e negozi. Per non parlare degli alberi addobbati. Solo dei presepi, come sempre, non c’è alcuna...
QUATTRO CASTELLA. Manca poco meno di un mese al Natale e luminarie e festoni hanno già invaso strade e negozi. Per non parlare degli alberi addobbati. Solo dei presepi, come sempre, non c’è alcuna traccia. Eppure c’è ancora chi li ama e li apprezza. A dimostrarlo è il successo ottenuto lo scorso anno dalla mostra “Il sentiero dei presepi”, organizzata dal 2009 nell’eremo di San Michele di Salvarano.
«Nella passata edizione della mostra abbiamo accolto ben quattromila visitatori – spiega Ermes Azzimondi – e così, considerato l’enorme successo dell’iniziativa, abbiamo deciso di fondare l’associazione provinciale Amici dei presepi». L’obiettivo dell’associazione – che è nata in primavera e conta già una settantina di iscritti – è quello di riportare alla luce il valore artistico e simbolico del presepe. «E tornare a rappresentare il Natale come si faceva una volta», aggiunge Azzimondi.
Come nelle passate edizioni, anche quest’anno sarà allestita una mostra all’interno dell’eremo dal 13 dicembre al 17 gennaio. «Avremo settanta presepi esposti – racconta il presidente della neonata associazione – e con i diorami dei vari presepisti della provincia occuperemo la chiesa, la stalla e un salone dell’eremo. E poi, come sempre, tutta Salvarano parteciperà all’iniziativa: i cittadini allestiranno presepi nei loro cortili e lungo la stradina che porta al santuario saranno posizionate figure e sagome che parlano della Natività». Non solo. Oltre alle scuole del territorio, che già nel 2013 avevano partecipato alla mostra con composizioni realizzate dai bambini, quest’anno anche i commercianti si “incammineranno” lungo il sentiero dei presepi. «Con il progetto “Un presepe in vetrina” i commercianti potranno esporre i nostri presepi durante il periodo natalizio. In tantissimi ci hanno già contattato, ma abbiamo potuto dire di sì solo a trenta, perché avevamo esaurito i presepi». «Desideriamo – conclude – che il messaggio della Natività venga rilanciato. Proprio come era successo a Gesù e alla sua famiglia, oggi tante persone, come gli immigrati, bussano alle nostre porte senza trovare qualcuno che apra. Forse con i presepi si può riaccendere il cuore delle persone».(m.r.)
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