Gazzetta di Reggio

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Azzardo, in provincia spesi 760 milioni

di Evaristo Sparvieri
Azzardo, in provincia spesi 760 milioni

Lo rende noto il CoNaGGa, diffondendo i dati del 2013. Delrio: «Il governo aumenterà la pressione fiscale sul gioco»

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REGGIO EMILIA. «L’anno scorso in Italia sono stati giocati 84 miliardi di euro, di cui 7,5 miliardi nella nostra regione e 760 milioni nella nostra provincia. Nel nostro Paese, sul giocato, gli italiani hanno perso una cifra intorno ai 17 miliardi. Cifre importanti che ci permettono di capire che sono davvero molte le persone che giocano d’azzardo. Alcune senza avere dipendenze, ma c’è una parte di loro che ha seri problemi. Ed è per loro che occorre trovare soluzioni». Sono i numeri diffusi da Matteo Iori, presidente del Coordinamento nazionale gruppi per Giocatori d’Azzardo (CoNaGGA) e del Centro sociale Papa Giovanni XXIII, in occasione del 15esimo convegno nazionale “Il gioco d’azzardo. Fra problemi e soluzioni”, che si è svolto ieri nella Sala del Capitano dell’hotel Posta. Tra i relatori, anche il sindaco, Luca Vecchi.

Slot, vlt, giochi online. Ma anche scommesse, lotto, lotterie e bingo. Forme di diffusione di un mercato spesso pericolosamente al confine dell’illegalità, dal momento che «la presenza mafiosa nel settore non deve essere intesa come una deriva limitata al gioco illegale, ma si estende anche al perimetro delle attività legali». Un’iniziativa nella quale è stato fatto il punto sul fenomeno dell’azzardo patologico, sulle terapie e sulle forme di assistenza, per un settore cresciuto di pari passo con l’espansione incontrollata di punti nei quali è possibile trovare offerte di gioco pubblico, anche in conseguenza di provvedimenti governativi che nel corso degli anni hanno agevolato una capillare distribuzione di “macchinette”. Solo nella nostra provincia, 3.605 slot e vlt su 522 mila abitanti, pari a 0,69 macchine ogni 100 residenti. Nel 2012, inoltre, il consumo pro-capite è stato di 1.168 euro. Ed è per contrastare le ludopatie che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, proprio sul tema del gioco d’azzardo ha annunciato l’intenzione del governo di aumentare la pressione fiscale, in un videomessaggio inviato al convegno: «Il governo ha deciso di aumentare la pressione fiscale sul gioco d’azzardo: dobbiamo essere in grado di disincentivarlo – afferma Delrio – Ci sono 50 milioni in finanziaria per la cura al gioco patologico e la prevenzione: una novità assoluta nel nostro sistema. C’è bisogno di più informazione per rendere le persone libere di scegliere. Attraverso l’attuazione dell’articolo 14 della legge delega fiscale sarà possibile riformare il sistema del gioco mettendo al centro la salute e riducendo l’incentivo al gioco». Provvedimenti accolti con favore dallo stesso Iori: «Per la prima volta si parla di alzare le tasse al gioco. In questi anni stavano paradossalmente diminuendo. Questa volta l’intenzione sembra seria: ci sarà un fondo per permettere al gioco d’azzardo di rientrare nei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, consentendo ai giocatori patologici di chiedere aiuto ai servizi pubblici così come avviene per altre forme di dipendenza». Soddisfazione anche dal sindaco Vecchi: «La proposta del governo è il segnale di una sensibilità nuova. Ora serve cambiare alla radice il quadro normativo su legittimazione e diffusione di questo tipo di gioco e servono risorse, da destinare ai Comuni, per sostenere la disincentivazione di slot e la lotta contro la dipendenza».

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