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Bini: «La Provincia disse che i soldi c’erano»

Bini: «La Provincia disse che i soldi c’erano»

Castelnovo Monti, la variante del Ponte Rosso. Ugolotti: «Non ci furono date indicazioni precise»

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CASTELNOVO MONTI. Resta alto il dibattito politico sulla situazione della variante del Ponte Rosso, dopo la comunicazione da parte della Provincia che sono venuti a meno i soldi per assegnare a titolo definitivo l’appalto per il 2° stralcio. Dopo l’intervento di ieri dell’ex sindaco Gianluca Marconi, torna sul tema il capogruppo di “Progetto Montagna”, Robertino Ugolotti. «Lo scorso 15 settembre fu discussa una interpellanza da noi presentata: ci dichiarammo profondamente insoddisfatti della risposta avuta, in quanto non ci era stato chiarito il quadro dei problemi per i quali l’appalto, assegnato in aprile in via provvisoria, non era stato ancora reso definitivo, e soprattutto non ci erano state date indicazioni precise sulla copertura finanziaria dell’opera. Marconi intervenne affermando che i soldi c’erano, che altrimenti non sarebbe stato possibile indire la gara d’appalto, per questo lo abbiamo interpellato». A Ugolotti ora preme la trasparenza e l’individuazione «al più presto» dei fondi mancanti (1,9 milioni di euro) per completare l’opera. Il sindaco Enrico Bini: «Quando dibattemmo del tema in consiglio, in settembre, informai che l’appalto era assegnato a titolo provvisorio, e che l’assegnazione non era ancora definitiva in quanto pendeva il rischio di un possibile ricorso dell’impresa esecutrice del primo stralcio, per cui era necessario che tutti i passaggi fossero attentamente controllati. Un rischio che peraltro resta ancora adesso. Affermai anche che i lavori per il secondo stralcio erano finanziati, e lo feci su una base che ritenevo solida ed affidabile: una comunicazione richiesta alla Provincia a seguito dell’interpellanza, e pervenuta in forma scritta, in cui si confermava che i fondi c’erano. A questo punto, a seguito di quanto emerso dopo l’insediamento della nuova Provincia, mi sorge il dubbio che già allora ci fossero invece delle difficoltà, ma che non ci siano state evidenziate. Mi sembra che il presidente Manghi nelle dichiarazioni Gazzetta chiarisca da dove sono sorti i problemi per la copertura dell’intervento, col venir meno per la spending review e la revisione delle Rc Auto di 6,1 milioni all’ente. Manghi ha ribadito come l’individuazione dei fondi per il 2° stralcio sia al momento l’assoluta priorità della Provincia, attraverso dismissioni immobiliari, così da completarla al più presto. Credo che ora sia meglio accantonare inutili polemiche e recriminazioni, e lavorare tutti per questo obiettivo». (l.t.)

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