Casa di riposo lager: Croci patteggia, assolta la figlia
REGGIOLO. Angelo Croci, 80 anni, ex legale rappresentante della residenza sanitaria collettiva “Nuova Sanatrix” di Gonzaga (Mantova), alla sbarra con la figlia Luciana, ha patteggiato un anno e nove...
REGGIOLO. Angelo Croci, 80 anni, ex legale rappresentante della residenza sanitaria collettiva “Nuova Sanatrix” di Gonzaga (Mantova), alla sbarra con la figlia Luciana, ha patteggiato un anno e nove mesi di reclusione. Assolta invece dal giudice Gilberto Casari, al termine del rito abbreviato, la figlia 47enne, per la quale il pm Maria Rosaria Micucci aveva chiesto un anno e sei mesi più 300 euro di multa.
Si chiude così la vicenda giudiziaria che aveva coinvolto il reggiolese Angelo Croci, accusato di maltrattamenti e circonvenzione di incapaci, nell’ambito della gestione della cooperativa Nuova Sanatrix.
L’uomo, finito ai domiciliari, era stato rimesso in libertà, un mese dopo, ma con l’obbligo di dimora a Reggiolo, dove abita. Dopo l’arresto, il 20 novembre 2013, l'anziano, nei giorni successivi era stato sentito dal gip di Mantova, Matteo Grimaldi, e aveva voluto fare delle precisazioni nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia, durante il quale aveva sottolineato che, da quando la struttura per anziani di Gonzaga – gemella di una analoga che era stata chiusa a Reggiolo – era stata messa sotto sequestro, non aveva più svolto attività assistenziali, né nella casa di riposo mantovana e nemmeno da altre parti.
Nel corso delle indagini, i carabinieri avevano accertato carenze gestionali, strutturali e sanitarie della casa di riposo collettiva. Lunga la black list: servizi igienici inadeguati, un numero elevato di letti nelle camere tali da rendere impossibile il movimento dei disabili, cateteri vescicali sporchi, mancanza di personale specializzato, incompletezza della documentazione clinica.
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