Denuncia del Boss «In questura ci sono troppe barriere»
Castelnovo Monti: la protesta del disabile Lauro Torri «Dovevo rinnovare il passaporto, è stata un’odissea»
CASTELNOVO MONTI. «Io ho bisogno di rinnovare il passaporto: devo andare in America, e voglio conoscere Bruce Springsteen e Obama». Da chiunque altro sembrerebbe una sparata ma, visto che a spiegare per quale motivo sta attraversando diversi problemi per ottenere il documento è Lauro Torri, per tutti “Il Boss”, c’è anche la possibilità che questo suo desiderio alla fine venga esaudito. Perché chi lo conosce lo sa: Lauro non si arrende mai. Non si arrende, ma qualche volta si arrabbia, e gli è successo qualche giorno fa: un viaggio a Reggio, per le formalità legate proprio al rinnovo del passaporto, gli ha causato grosse difficoltà.
«Innanzitutto mi è stato chiesto espressamente di andare a Reggio in questura, perché il rinnovo non poteva essere fatto nel mio Comune di Residenza, a Ramiseto, nonostante la dipendente comunale mia amica avesse telefonato per spiegare le mie condizioni. Le è stato detto che dovevo andare giù a Reggio comunque, perché dovevano vedermi. Martedì, così, sono dovuto andare a Reggio e, dopo aver parcheggiato, abbiamo dovuto passare con la carrozzina tra le auto in sosta per arrivare alla questura. Arrivati qui io e la mia badante Melania, insieme alla mia amministratrice di sostegno Leonarda Livierato, non sapevamo come fare, perché c’è una rampa di accesso che dovrebbe essere dedicata ai disabili, ma è piena di buche, rotta e malferma. Inoltre siamo dovuti andare dentro a chiedere come potevamo fare per entrare. Ho pensato che forse sarebbe importante, visto che è un ufficio dello Stato, prestare più attenzione a chi può avere problemi ad accedere, magari installando una videocamera esterna».
Comunque la rampa di accesso è stata solo uno dei disagi: «Alla fine Leonarda è entrata a chiedere se potevano aprirci la porta per i disabili, e siamo entrati. Nonostante quando aveva telefonato la dipendente del Comune le avessero detto che dovevo andare giù per le nove, una volta dentro ci hanno detto che lo sportello apriva alle 9.30. Quando poi lo sportello ha aperto, non hanno potuto fare altro che verificare, come peraltro gli avevano già spiegato dal Comune di Ramiseto, che io sono impossibilitato a firmare, e non gli sono servite neanche le impronte digitali: mi manderanno il rinnovo a Ramiseto. Non so se sia stata una pratica così importante, ma la mia sensazione è stata di essere andato giù quasi per niente. Inoltre vorrei fare un appello verso i responsabili della questura: per un ufficio così importante l’accessibilità anche per i disabili deve essere garantita con più attenzione. Ora non vedo l’ora che arrivi il mio passaporto: voglio andare in America».
Luca Tondelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
