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La vittima: «Mi hanno detto che se parlo vengono a casa mia per farmi del male»

La vittima: «Mi hanno detto che se parlo vengono a casa mia per farmi del male»

GUASTALLA. «Li ho visti altre volte qui nel locale e anche in altri posti. Forse erano venuti per fare un sopralluogo prima di mettere in atto la rapina». A parlare è Zhu Shan Li, il commesso 38enne...

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GUASTALLA. «Li ho visti altre volte qui nel locale e anche in altri posti. Forse erano venuti per fare un sopralluogo prima di mettere in atto la rapina».

A parlare è Zhu Shan Li, il commesso 38enne cinese, rapinato, minacciato con un coltello alla schiena, legato e imbavagliato e chiuso a chiave nel suo ufficio della Sala slot Las Vegas (nella foto). Questo il drammatico racconto di quei terribili minuti in balìa dei rapinatori: «Stavano aspettando che andassero via due clienti. Facevano finta di giocare e poi, uno dei tre è uscito e gli altri due, con la scusa di volere un caffè, mi hanno puntato un coltello. Mi hanno pure imbavagliato e legato polsi e gambe con il nastro adesivo. Avrei potuto slegarmi ma avevo paura di prendere una coltellata. Hanno rubato il denaro e sono fuggiti, ma prima di lasciare il locale mi hanno detto che se avessi detto che a rapinarmi erano stati dei cinesi mi sarebbero venuti a trovare a casa, per farmi del male. Spero di essere protetto». (m.p.)

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