Ligabue in pelliccia, animalisti infuriati
Correggio: centro storico e studio di registrazione tappezzati da volantini per la giacca con cui il rocker compare in un video
CORREGGIO. «Sono sempre i sogni a dare forma al mondo», cita il nuovo singolo di Ligabue, da ieri nelle radio. Ma sempre ieri il sogno di Luciano, o almeno quello di scalare senza inghippi la vetta delle classifiche delle canzoni più trasmesse, è stata un po' più ostacolata del solito. Annunciata l'uscita del video e del nuovo singolo estratto dall'album, i militanti del gruppo Centopercentoanimalisti hanno riservato al rocker un'amara sorpresa, tappezzando, nella notte di giovedì, l'ingresso dello studio di registrazione “Zoo Aperto” con tanti volantini.
La foto del volantino ritrae il cantante mentre indossa una pelliccia in uno spezzone del suo precedente video, “Siamo chi siamo”. Accanto al Liga in pelliccia, la scritta: “Luciano, perché?” E' questa la domanda che gli animalisti rivolgono al rocker, certi che la pelliccia indossata nel video sia originale e non sintetica. E con questa convinzione il blitz è proseguito: i militanti hanno tappezzato con gli stessi volantini altri punti nevralgici del centro storico di Correggio, città natale del Liga, per sensibilizzare i correggesi alla loro causa.
«Ligabue aveva, finora, espresso contenuti in genere condivisibili nelle sue canzoni. Per questo ci ha stupiti (negativamente) vederlo nel suo videoclip della canzone “Siamo chi siamo” con addosso un indumento fatto con pezzi di pelliccia animale», spiegano gli animalisti inviando una nota stampa ufficiale a tutte le redazioni dei quotidiani nazionali per motivare le ragioni del loro blitz.
«L’immagine è in realtà abbastanza brutta, sembra una caricatura del Celentano di qualche anno fa, ma Ligabue di certo non ignora che il suo giaccone è fatto con la pelle di animali assassinati e scuoiati. Ma allora perché ha accettato di apparire con un indumento che gronda sangue?».
Il problema fondamentale, per i militanti, è che «il Liga è un opinion maker per tanta gente, soprattutto per i giovani». Gli animalisti quindi hanno paura che i fans emulino il rocker anche in fatto di moda, e aggiungono: «Siamo sinceramente sconcertati perché stiamo parlando di un professionista maturo e già ben affermato nel mondo della canzone».
«Ingenuità? Regali dall’ambiente dei pellicciai?», si chiedono ancora gli attivisti. Per loro, però, Luciano «non avrebbe dovuto prestarsi» perché «il messaggio che manda è inaccettabile».
Il blitz non è passato inosservato, e in tanti, ieri mattina, hanno commentato il fatto. Esagerato o non esagerato, il messaggio è arrivato ben chiaro. E mentre dai social ufficiali Luciano festeggia l'uscita del nuovo singolo, supportato dai propri fans, senza far cenno – almeno per ora – all'accaduto, dall'altra parte anche i militanti sono soddisfatti e certi che presto Luciano, sentite le loro ragioni, farà un passo indietro per condannare la moda e l'uso delle pellicce in generale.
Silvia Parmeggiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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