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Sanità, a Reggio nessun vaccino sospetto

Sanità, a Reggio nessun vaccino sospetto

Nella nostra provincia non ci sono campioni dei due lotti di Fluad bloccati dall’Agenzia del Farmaco

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REGGIO EMILIA. I vaccini “Fluad” della ditta Novartis «non rientrano tra i vaccini che sono stati distribuiti nella nostra provincia». Lo precisano in una nota le direzioni sanitarie delle aziende Usl e ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, che in una precedente comunicazione avevano annunciato la sospensione in via cautelativa di due lotti del vaccino finito sotto la lente dell’Aifa (Agenzia italiana per il farmaco). I due lotti invece non sono mai stati presenti a Reggio Emilia. L’Aifa ha bloccato i vaccini sulla base di cinque decessi sospetti, di cui due in Sicilia e una in Molise. Il direttore generale dell’Agenzia italiana per il farmaco, Luca Pani, ha annunciato ieri che sui lotti “sospetti” (142701 e 143301) del vaccino Fluad a cui sono state collegate alcune morti «non ci sono stati difetti di produzione» e ha chiarito, ai microfoni di SkyTg24, che i decessi «sono stati in gran parte dovuti a eventi cardiovascolari» e «potrebbero essere dovuti a malattie concomitanti».

La Novartis, l'azienda produttrice del vaccino, ha tuttavia ribadito che non c'è nessuna contaminazione nei due lotti di vaccino Fluad sospesi dall'Aifa, che comprendono circa 500mila dosi. L'azienda ha sottolineato che nel mondo sono state distribuite 7 milioni di dosi di Fluad, e «i monitoraggi di farmacovigilanza non hanno riportato inattese frequenze di eventi avversi».

Nessun emiliano-romagnolo è stato tuttavia vaccinato con i due lotti del vaccino Fluad. La comunicazione è arrivata ieri dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute, aggiungendo che «la vaccinazione in Emilia-Romagna prosegue, è gratuita e ha l’obiettivo di proteggere dalle gravi complicanze i cittadini più a rischio, in particolare adulti e bambini con malattie croniche e persone anziane a partire dai 65 anni».

Circa 390.000 persone sono state vaccinate dall’inizio della campagna.

Quanto alla nostra provinvia, le aziende sanitarie ricordano che in provincia sono state somministrate circa 35 mila dosi dall’inizio della campagna vaccinale il 10 novembre e invitano i cittadini, in particolare quelli delle categorie “fragili”, a sottoporsi alla vaccinazione.

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