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Arriva il freddo, pronti 170 posti letto

Arriva il freddo, pronti 170 posti letto

Parte la macchina dell’accoglienza: da domani è prevista anche l’apertura notturna della stazione di piazzale Marconi

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REGGIO EMILIA. La «macchina» dell'accoglienza di persone senza tetto o comunque in difficoltà è pronta anche quest’anno, in vista del freddo invernale, ad accendersi a Reggio.

Da lunedì i servizi pubblici, tra cui quelli del Comune e del privato sociale, sono attivi per rispondere tanto alla semplice richiesta di ospitalità notturna nel periodo invernale (per 170 posti in totale) quanto alla richiesta di avviare percorsi di uscita dal circuito della marginalità e interventi di riduzione dei rischi sociali e sanitari generali, connessi al freddo.

Tra le azioni messe in campo ci sono l'apertura notturna degli spazi nella stazione ferroviaria di piazza Marconi, in virtù di una collaborazione con il Comune che ne assicura la pulizia. E ancora le uscite serali dell'area giovani della Croce Rossa che si occuperà di monitoraggio, incontro e ascolto e gli interventi in strada con la distribuzione di sacchi a pelo e generi di conforto. Quanto ai 170 posti letto, dal primo dicembre al 31 marzo, da sei a 10 sono disponibili nel dormitorio per tossicodipendenti attivi (in un appartamento) e sono destinati a persone con problematiche sanitarie e conosciute dai servizi. Altri 12 posti, per tutto l'anno, sono a disposizione nel Centro di accoglienza notturna e vanno a persone tossicodipendenti che intraprendono un percorso progettuale. E’ aperta tutto l'anno, ma potenziata in inverno, anche la casa albergo comunale, destinata alle persone intercettate di sera o di notte (dopo le 18.30 e fino alle 9 del mattino seguente e nel fine settimana). In questa struttura l'utente passa una notte per poi essere indirizzato in un altro dormitorio.

Tra questi c'è quello della Caritas che durante la stagione fredda viene potenziato con l'aiuto delle parrocchie e delle famiglie che aderiscono al progetto.

L'accesso presso le famiglie, nelle parrocchie o alla Caritas è garantito tramite un colloquio al Centro d'ascolto diocesano, dove un'équipe si occupa dell'accoglienza. Ad oggi ci sono 133 posti letto distribuiti in 27 spazi, con 16 parrocchie coinvolte. E, intanto, aumentano i cittadini e le famiglie disponibili all'accoglienza: sono cinque, a ora, gli appartamenti messi a disposizione da privati. Nel saldo degli spazi di accoglienza ci sono infine i 100 alloggi di assistenza abitativa, che vengono potenziati con quattro appartamenti messi a disposizione dal comune per l'inverno (circa 16 posti).

Tali percorsi di accoglienza sia per la gestione dei dormitori, che per la creazione di altre forme di sostegno nella costruzione di progetti di aiuto alle persone, saranno coadiuvati da operatori e volontari.

La realizzazione di sempre più articolate forme di co-progettazione condivisa tra le diverse realtà ha consentito la strutturazione di due gruppi di lavoro: il Tavolo di progettazione che si caratterizza come vero e proprio laboratorio sull'accoglienza e il Tavolo di coordinamento tecnico-operativo che ha il compito di riflettere, condividere e progettare percorsi sulle persone individuate e disponibili all'interno del progetto di accoglienza, sviluppando dove possibile percorsi di autonomia.

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