Gazzetta di Reggio

Reggio

Gestione dei rifiuti Brescello premiata

Primo posto regionale per la carta raccolta (158 chili a testa) e terzo per la percentuale di differenziata (82,74 per cento)

2 MINUTI DI LETTURA





BRESCELLO. Giovedì a Comacchio, in provincia di Ferrara, il Comune di Brescello, nell'ambito della premiazione della VII edizione di “Comuni Ricicloni dell’Emilia-Romagna” che premia i migliori risultati conseguiti nel 2013 dalle amministrazioni comunali in tema di gestione dei rifiuti urbani, ha ricevuto due importanti riconoscimenti. Nella sua categoria – quella dei Comuni con una popolazione compresa tra i cinquemila e i venticiquemila abitanti – Brescello si è classificata al primo posto per la raccolta della carta (con una quota di 158,68 chilogrammi per abitante) e al terzo per la percentuale di raccolta differenziata (82,74%). Meglio dei brescellesi hanno fatto solamente Felino (Parma) e Monte San Pietro (Bologna).

«E’ nostra volontà – spiega l'amministrazione comunale di Brescello – continuare nel percorso virtuoso della raccolta differenziata, confermando le importanti percentuali raggiunte nel 2013».

«Confidando nella sempre maggior collaborazione dei cittadini – prosegue l’amministrazione comunale brescellese – l’obiettivo futuro sarà quello di aumentare i valori raggiunti nello scorso anno. Allo stesso tempo, verranno poste in essere delle iniziative e dei provvedimenti volti a scoraggiare il fenomeno, purtroppo presente in tutti i Comuni, dell’abbandono dei rifiuti vicino ai cassonetti».

Nel corso della mattinata, oltre alla premiazione dei Comuni modello nella gestione dei rifiuti, sono state approfondite le tematiche della tariffazione puntuale e della gestione dei rifiuti in aree a vocazione turistica, e gli aspetti legati al sistema impiantistico di recupero e smaltimento nella nostra regione: tra Sblocca Italia, piano rifiuti regionali e leve di governance.

«Se da domani – dichiara Giulio Kerschbaumer di Legambiente Emilia-Romagna – tutti i 349 Comuni della nostra regione fossero ai livelli delle amministrazioni premiate, il sistema impiantistico dell’Emilia Romagna non avrebbe più bisogno di discariche, e potrebbe limitarsi fin da subito all’utilizzo di cinque inceneritori, chiudendone tre degli otto attualmente presenti».

Andrea Vaccari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google