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«Il Secchia chiede più attenzioni»

Summit tra gli esperti preoccupati degli interventi già in corso

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RUBIERA. Un complesso da allargare, per evitare esondazioni, e allo stesso tempo da valorizzare. Si parla del futuro della riserva della cassa di espansione del fiume Secchia, un’area molto vasta che coinvolge quattordici Comuni modenesi e reggiani, fra cui Rubiera. In settimane segnate dalla piena del Po e da problemi idrogeologici in mezza Italia, il tema è decisamente attuale, e i referenti dei territori e dei fiumi coinvolti si sono ritrovati per discuterne alla Corte Ospitale. In ballo il futuro della riserva, fra progetti di manutenzione e di promozione turistica di «un ambiente artificiale che ora è divenuto naturale, per il quale chiediamo attenzione negli interventi programmati da Aipo riguardo agli aspetti ambientali e alla fruibilità turistica dell’area protetta, che rappresenta un territorio di grande valore naturalistico», afferma Giovanni Battista Pasini, presidente dell’Ente Parchi Emilia Centrale. Argomento caldo sono però i lavori sulla zona. In particolare, si pensa al futuro ampliamento della cassa di espansione, da unire agli adeguamenti alle strutture di funzionamento del complesso e al rinforzo degli argini interni per riuscire ad invasare quattro milioni di metri cubi di acqua in più, migliorando il sistema di sicurezza del territorio.

Un’esigenza sottolineata anche dal sindaco Emanuele Cavallaro, che si trova a gestire l’area forse più delicata in questo senso. A questo percorso, ora in fase di progettazione esecutiva, vanno uniti poi interventi urgenti già in via di completamento, con il contenimento infiltrazioni, il controllo delle tane degli animali sugli argini e gli sfalci del verde. (adr.ar.)

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