Quartiere senza telefono da una settimana
Il disagio tra via Ceva, via Cesana e viale Piave: «Telecom ci ha detto che non ha squadre disponibili»
REGGIO EMILIA. Una settimana senza telefono fisso, senza internet e senza possibilità per i commercianti di far effettuare ai propri clienti i pagamenti con bancomat e carte attraverso il sistema Pos.
È il disagio che stanno vivendo da lunedì scorso molti residenti che si trovano nel triangolo di via Cesana, via Ceva e viale Piave. Il motivo? Durante alcuni lavori effettuati da una ditta al distributore di viale Piave, sono stati inavvertitamente tranciati alcuni cavi Telecom, lasciando “scollegati” tutti gli utenti con una linea fissa installata in casa, di qualunque compagnia telefonica.
Nulla di grave nell’era dei telefonini e degli smartphone? Non proprio. Almeno secondo quanto lamenta Gianni Felici, un residente che è stato tra i primi ad attivarsi per il ripristino della linea: «È da una settimana che aspettiamo - racconta - qui vivono molti anziani che non hanno il telefonino e anche le attività commerciali sono stanno vivendo molti disagi. Dalla ditta che ha causato il guasto, lunedì scorso, hanno avvisato la Telecom. E le persone che come me usufruiscono dei servizi di altre compagnie telefoniche hanno subito telefonato alle rispettive aziende. Martedì ci hanno detto che i tecnici erano già stati informati ed è stato fatto un sopralluogo, ma qui è arrivata la beffa: ci hanno dato appuntamento per la riparazione domenica 30 novembre, dicendo che non avevano squadre disponibili». Felici, tuttavia, precisa che «secondo la carta dei servizi i guasti devono essere riparati entro tre giorni. In altre zone della città si sarebbe intervenuti subito». A vivere maggiormente questo disagio sono soprattutto i commercianti: «Con l’attività senza linea telefonica da lunedì scorso non ho potuto servire nessun cliente che voleva pagare con il Pos – spiega Stefano Davoli, titolare dell’omonima ferramenta – dopo vari solleciti non mi hanno mai dato una risposta soddisfacente. Parlano della mancanza di cablatori, sono allibito». Proprio Davoli aveva già avuto una spiacevole avventura con la Tim in occasione dell’alluvione di Parma, quando anche il suo cellulare era rimasto senza linea. «Da queste compagnie – aggiunge Davoli – sono pronti sempre a proporti pseudo-offerte, poi quando serve il loro aiuto ti lasciano soli. Io ho installato l’Adsl dieci giorni fa, e subito mi hanno lasciato muto. Mi spiace soprattutto per gli anziani. Ho incontrato una signora preoccupata perché non riusciva a contattare il figlio che viveva all’estero. Non si possono far aspettare le persone che pagano un servizio».
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