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«I comuni soci non potevano non sapere»

«I comuni soci non potevano non sapere»

Interrogazione dei 5 Stelle al sindaco Vecchi. Sbotta anche Fantuzzi: «Questa storia è una farsa»

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REGGIO EMILIA. Com’è possibile che, solo ora, i sindaci dei comuni reggiani - Reggio Emilia in primis - non sapessero della lauta liquidazione accordata a Nicola De Sanctis? A chiederlo sono in molti in questi giorni ma la domanda verrà ora posta in via ufficiale al sindaco del capoluogo Luca Vecchi, tramite un’interrogazione firmata da Alessandra Guatteri, consigliera comunale del Movimento 5 Stelle. «I soci di Iren dovevano essere a conoscenza rispetto al contenuto del contratto con l’amministratore delegato e dell’iter di redazione dello stesso» scrive la consigliere riferendosi alla buonuscita da 900mila euro più 50 mila di premio assegnata a Nicola De Sanctis. Nel giugno 2013 l’assemblea dei soci aveva ratificato infatti le linee guida sulle retribuzioni nell’azienda, quando l’assessore competente era Mimmo Spadoni, ora nell’entourage del governo al fianco dell’ex sindaco Graziano Delrio. «I rappresentanti in Iren per Reggio erano (e lo sono tuttora) a vario titolo Ettore Rocchi, Andrea Viero e Cesare Beggi, quest’ultimo in qualità di segretario del patto di sindacato Iren e di segretario del subpatto emiliano» dice Guatteri, che chiede a Vecchi «se è vero che inizialmente si era previsto per De Sanctis un contratto a tempo indeterminato e che solo nella fase finale della trattativa il contratto sia stato trasformato in contratto a tempo determinato. Chi diede poi indicazioni per l'elaborazione del contratto con De Sanctis? E Cesare Beggi, segretario del subpatto emiliano, ha informato i soci reggiani rispetto al contenuto del contratto? Vogliamo sapere anche quali passaggi formali ha seguito il contratto prima della definizione e quale documentazione ufficiale vi è a supporto della regolarità del procedimento e se è vero che la risoluzione consensuale del contratto prima di passare in cda è stata approvata dal Comitato per la Remunerazione». I grillini vogliono conoscere anche l’esito del voto rispetto alla buonuscita, «cioè chi ha votato favorevolmente alla risoluzione e all’erogazione della buonuscita e del premio di risultato, chi ha votato in maniera contraria e chi si è astenuto» così come hanno votato i consiglieri reggiani nel cda.

I sindaci stanno formando un fronte contro Iren «ma quando era il momento di votare contro non c'erano» sbotta Francesco Fantuzzi, componente del “Tavolo no multiutility”. «Il sindaco Mammi, presente all'assemblea dei soci, quando infatti ho posto la questione ha scelto di astenersi, mentre alcuni suoi colleghi, forse gli stessi che oggi si indignano assieme a lui, hanno votato a favore»

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