Muore Renzo Barazzoni cultura reggiana in lutto
Giornalista, politico, scrittore e docente di italiano e materie letterarie, aveva 94 anni. E' stato uno storico esponente della sinistra socialista. Mercoledì i funerali
BIBBIANO. Lutto nel mondo della cultura reggiana: è morto Renzo Adriano Barazzoni, 94 anni, giornalista, politico, scrittore e docente di Italiano di materie letterarie. E’ deceduto all’ospedale di Montecchio, dove era ricoverato da venerdì per problemi respiratori.
Giornalista esperto di vicende politiche nazionali e locali, corsivista dalla prosa colta e garbatamente pungente, ha coperto con i suoi articoli tutto l'arco temporale dal 1946 ai primi anni del Duemila. Dal rientro in Italia dopo la prigionia in Texas, ha contribuito alla vita pubblica reggiana come dirigente del Partito Socialista, assessore del Comune di Reggio, insegnante di materie umanistiche in istituti superiori reggiani. E' stato autore di saggi, libri di storia, racconti e romanzi.
Renzo Barazzoni nasce a Parma nel 1920, figlio del medico Nino Barazzoni e della maestra Maria Tonazzo. Il padre Nino trascorre 17 anni a Lima, in Perù, dove aveva aperto una casa di salute e svolto le funzioni di sindaco del Callao e di console onorario. A 16 anni Renzo rimane orfano del padre. Nel 1937 ottiene la maturità al liceo classico di Reggio e si trasferisce a Bologna, dove a 21 anni, nel 1941, si laurea in Lettere classiche. Nel 1942, col suo battaglione sbarca a Tunisi, viene fatto prigioniero dagli americani e trasferito in Texas nel campo di Hereford. Barazzoni amava dire che in quei 3 anni di prigionia aveva frequentato una seconda università grazie all'ampia biblioteca messa a disposizione dalla comunità italo-americana, e soprattutto aveva potuto discutere di socialismo con il gruppo “Collettivista” composto da scrittori e intellettuali come Gaetano Tumiati, Giosuè Ravaioli, Giuseppe Berto, Dante Troisi, Edvardo Fioravanti. Uomo profondamente di sinistra con un grande senso della uguaglianza e della giustizia, s’iscrive al Psi e nel 1952 ne diventa segretario di federazione. Nel 1954 rassegna le dimissioni. Nel 1956 viene eletto assessore provinciale alla cultura e poi consigliere comunale a Reggio. Nel 1964 è consigliere comunale reggiano per il Psiup. Dal 1948 è direttore del “Socialista Reggiano”. Dopo il XX Congresso del Pcus il settimanale “Il Socialista” viene sostituito da “Tempi Nuovi”, di cui Barazzoni viene confermato direttore. Agli inizi del 1959 passa alla redazione de “Il Lavoratore dei campi”. Frequente la collaborazione con Progresso d'Italia, Gazzetta di Reggio, Notiziario Anpi, L’Avanti, assumendo talvolta, per i suoi corsivi, gli pseudonimi di Bren e Sagredo. Ha scritto vari saggi e romanzi, tra cui “La cognizione del tempo”, autobiografico, e “Il papa nero”, dove immagina un papa africano. Innumerevoli gli articoli di cui i più significatici raccolti nel libro “In punta di penna”, grazie all’iniziativa di alcuni amici.
La sua prima vocazione, quella di educatore, lo porta fin dal 1946 all'insegnamento di materie letterarie e umanistiche in varie scuole superiori di Reggio: Zanelli, poi Secchi e infine le magistrali. Tre anni fa, per il 91° compleanno, le sue ex allieve della magistrali della Val d’Enza lo hanno festeggiato ricordandolo come professore speciale e molto amato: «Sapeva giudicare senza interrogare, otteneva il massimo rispetto senza incutere alcun timore, stava pochissimo in cattedra, non faceva lezione, raccontava, stimolava il dialogo, faceva riflettere facendo collegamenti con l’attualità, rispettava le idee altrui, non sopportava le banalità, era di sinistra, finalmente, dopo tanti insegnanti apparentemente apolitici. Piaceva a tante fanciulle, c’è da stupirsi?».
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E’ stato per tanti anni anche docente dell’università della terza età di Bibbiano. Il 12 gennaio 2013, per il 93esimo compleanno, il Comune di Bibbiano e lo Spi-Cgil hanno organizzato per lui due cerimonie di premiazione, per il suo impegno culturale e sociale. Lascia la moglie Luisa Artoni, le figlie Paola e Fiorenza e le nipotine Chiara e Anita. Il funerale si svolgerà mercoledì in forma privata. La salma verrà tumulata nella tomba di famiglia nel cimitero di Bibbiano.
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