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Park Vittoria, dallo scavo spuntano mattoni antichi

Park Vittoria, dallo scavo spuntano mattoni antichi

Prosegue il grande cantiere. Ma dal grande buco emerge una pavimentazione sulla quale, il comitato no park, chiede ora l'intervento della Sovrintendenza

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REGGIO EMILIA  Torna a farsi sentire il Comitato Nopark Vittoria attraverso la portavoce Antonella Telani che mette in guardia gli archeologi. «Sembra proprio che ci siamo - scrive Telani -. Ad una prima occhiata agli scavi del famigerato cantiere di Piazza Vittoria, sembra che l'enorme pala meccanica sia arrivata ad un manufatto di colore rosso che pare essere un muro o una base di mattoni colorati proprio in direzione della porta della cittadella. Che sia il famoso ponte che collegava l'isolato alla cittadella? O sono altre costruzioni che sono state sepolte all'epoca degli scavi dei precedenti decenni?».

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«Comunque sia - continua - siamo arrivati al momento più delicato, dove la storia si scontra con gli interessi economici che hanno avuto la meglio sul buon senso e il rispetto del nostro patrimonio artistico. Abbiamo notato che tale scavo è sorvegliato da una ragazza che speriamo essere un archeologo: a lei raccomandiamo la massima scrupolosità e attenzione nel saper indicare il momento esatto in cui la sfrontata pala meccanica debba arrestarsi per far posto al lavoro minuzioso degli esperti. Questo perché, dal momento che si sono avverate tutte le profezie che il comitato Nopark aveva preannunciato da mesi, quali il danno economico per l'intera area, danni per fortuna ancora superficiali agli edifici e allagamenti alle sale interrate dei negozi, non vorremo che si avverasse anche l'ultimo presagio, vale a dire la distruzione dei bellissimi mosaici che dormivano indisturbati da duemila anni. Una parte di questi è già stata distrutta dalla costruzione dei diaframmi e quindi il danno è già stato arrecato ed è purtroppo irreparabile».

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