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Qualità della vita, Reggio Emilia è quinta in Italia

Qualità della vita, Reggio Emilia è quinta in Italia

Nella tradizionale classifica del Sole 24 Ore la nostra città primeggia per affari e lavoro, ma sul tenore di vita Modena ci batte di 25 posizioni. Male l'ordine pubblico

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REGGIO EMILIA. Qual è la provincia italiana dove si vive meglio? Secondo la tradizionale indagine del Sole 24 Ore sulla "Qualità della vita", che ogni anno mette a confronto la vivibilità nelle province italiane, è Ravenna. Ma Reggio Emilia tiene: è quinta, recupendando ben 9 posizioni rispetto allo scorso anno.

LA CLASSIFICA. Il rapporto, pubblicato sul Sole 24 Ore e giunto quest'anno alla 25esima edizione, vuole indagare attraverso dati statistici come si vive nelle diverse aree del territorio, mettendole a confronto in una classifica finale con tanto di punteggio. L'edizione 2014  vede un'inedita sul podio: prima arriva infatti la romagnola Ravenna, da anni nel gruppo di testa ma mai in zona medaglie, salvo nell'anno del debutto della ricerca, il 1990 L'indagine ogni anno confronta le performance delle province italiane tramite un'articolata serie di parametri suddivisi in sei capitoli d'indagine, ciascuno basato a sua volta su sei parametri e su una graduatoria di tappa: tenore di vita, affari e lavoro, servizi ambiente salute, popolazione, ordine pubblico e tempo libero. La classifica finale costruita sulle graduatorie di tappa non riserva sorprese invece per quanto riguarda il fondo classifica: l'ultima è Agrigento, maglia nera già nel 2007 e nel 2009. Ancora una volta una conferma della netta divisione tra un Nord che nonostante la lunga crisi in qualche modo se la "cava" e un Sud rallentato dalle emergenze sui fronti del lavoro, delle infrastrutture e dell'ambiente.

IL CASO RAVENNA. Ravenna si afferma al top soprattutto grazie agli alti voti ottenuti in materia di servizi, in particolare su asili, ospedali, giustizia civile. Bene fa anche nel capitolo affari e lavoro, dove ad esempio ha un alto tasso di occupazione e nella popolazione dove spicca per il miglior indice di giovinezza. Unico neo l'ordine pubblico: qui è forte l'incidenza dei reati denunciati. Una situazione, questa della sicurezza, che comunque accomuna molte province del Nord e grandi aree metropolitane. Quanto ad Agrigento, se sui reati può sfoggiare un buon piazzamento, negli altri test, in particolare alle voci ambiente e lavoro, si colloca in posizioni di retroguardia. Guardando la classifica dell'edizione 2014 nel suo insieme, si osserva una top ten composta prevalentemente da realtà medie o piccole, del Nord Est, montane. Trento prima lo scorso anno si deve accontentare della seconda posizione, mentre Napoli ultima nel 2013 riesce a recuperare il 96esimo posto. E il modello emiliano-romagnolo dimostra in fin dei conti di tenere, visto che altre tre province accompagnano Ravenna: tra le prime dieci ci sono Modena, Reggio Emilia e Bologna.

LA NOSTRA CITTA'. Per quanto riguarda la nostra città, lo scorso anno era in 13esima posizione. Riguardo al Tenore di vita è 25esima e se la deve vedere con la vicina di casa Modena che è al primo posto. Ma Reggio surclassa tutte le province in fatto di Affari e lavoro: il punteggio tiene conto di spirito di iniziativa, propensione a investire, "crediti difficili", export, tasso di occupazione, giovani imprenditori. Quattordicesimo posto, invece, quando si parla di Servizi ambiente e salute: tra gli indicatori che più ci "tirano giù" ci sono l'indice Legambiente Ecosistema urbano (che ci piazza al 46esimo posto) e il clima (70esimo). Reggio Emilia, poi, è sesta nel parametro Popolazione: ad avvantaggiarci in classifica sono l'indice giovinezza (under 15/over 64) e l'indice stranieri (percentuale dei regolari) che ci vede terzi. Il parametro Ordine pubblico ci piazza al 57esimo posto. E i dati sono interessanti: siamo 66esimi per l'indice microcriminalità (scippi e borseggi ogni 100mila abitanti), 73esimi per i furti in casa, 59esimi per le rapine, 23esimi per le estorsioni, 39esimi per le frodi. Nel confronto tra i reati del 2007 e il 2013, ci piazziamo al 54esimo posto. Infine, il parametro Tempo libero: Reggio Emilia è 34esima. Una posizione che si giustifica così: siamo al 68esimo posto per numero di librerie, al 37esimo posto per numero di sale cinematografiche, al 70esimo per ristoranti e bar, al 38esimo per l'indice di copertura banda larga, al 43esimo per la grande distribuzione, al 26esimo per l'indice di sportività .

IL RESTO D'ITALIA. Buoni i risultati del Centro, in particolare delle province toscane (Siena è nona e Livorno undicesima). Il Mezzogiorno riesce a spingersi nella prima parte della classifica solo con le province sarde (Olbia-Tempio, Sassari e Nuoro). Per il resto anche questa volta deve rassegnarsi alla parte bassa, dove prevalgono province siciliane, calabresi e pugliesi. Quanto alle due maggiori, entrambe segnano progressi: Milano scala due posti e arriva ottava, Roma ne risale otto e occupa il 12esimo gradino. Più o meno stabili le altre, grazie a pagelle accettabili nelle aree tematiche più riferite all'economia.
 

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