Boom dei negozi aperti solo per Natale
In centro tanti locali sfitti si riaccendono per le feste: ad aprirli non solo commercianti, ma anche designer e creativi
REGGIO EMILIA. Tempo di Natale. Tempo di temporary shop. Diversi creativi, negozianti del centro, designer, architetti, grafici e associazioni di volontariato hanno deciso di scendere in campo. Ecco che in questi giorni fino alla Vigilia, e per alcuni anche oltre, diversi negozi sfitti hanno visto riaccendersi le vetrine con proposte innovative.
Per molti la scelta di aprire solo per il periodo festivo è legata al fatto che si tratta del momento in cui c’è più “giro” e la gente compra maggiormente. Insomma, è un po’ un antidoto alla crisi che sta colpendo duramente il commercio. Così alle scritte “Liquidazione totale per cessazione attività”, “Affittasi” e alle saracinesche abbassate, si alternano in questi giorni le insegne “Temporary shop”. Poi non mancano nuove collaborazioni tra realtà già esistenti. E anche i musei si trasformano in “negozi temporanei”.
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Come ci racconta Giovanni Antoniou, presidente dell’Ati dei commercianti del Quadrilatero (zona via Farini, Toschi, Piazza Casotti), «in un periodo difficile commercialmente, bisogna fare qualcosa: ecco che l’uso, anche solo temporaneo, di spazi sfitti nei periodi di maggior affluenza, è importante. In questo modo si rianima il centro e ciò fa bene alla gente e al commercio». Lui stesso, ad esempio, ha pensato insieme ad altri di aprire Honey, wedding lab in piazza San Prospero 3/a e 3/c, il primo temporary reggiano dedicato alle nozze. Insieme a lui - responsabile dell’agenzia viaggi Stray Mood e che perciò si occupa di lune di miele – ci sono la stilista Alessia Baldi, che realizza abiti sartoriali da sposa, ed Enjoy Events specializzata in organizzazione di eventi e allestimenti soprattutto floreali. Lo spazio sarà aperto fino a Natale.
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Esattamente di fianco, all’angolo tra Piazza San Prospero e via del Vescovado, si trova Amaaro, un pop up store aperto fino al 6 gennaio per il terzo anno e che vende oggetti in maiolica realizzati da un laboratorio di Montecchio. Come ci spiega Claudia Torricelli, «l’idea di aprire solo per le feste è nata perché in questo periodo c’è più richiesta, la gente è più disposta a comprare». E le idee regalo sono molteplici.
Così come in via Toschi 7/a, da Piano Bi di Barbara Panizza, architetto di interni che ha il suo studio a Guastalla ma che per le feste ama trasferirsi in città. «Il mio studio è in provincia, per giunta in campagna, in più non è un bel momento. Perciò Reggio è una bella vetrina per farmi conoscere, a Natale c’è più movimento, la gente ha più voglia di spendere. Anche l’anno scorso avevo aperto uno spazio temporaneo ed era andata bene. Perciò sono tornata, allargandomi». Propone oggetti di design nordico ma anche locale fino al 24 dicembre.
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Sotto le feste sono tante le associazioni che scendono in campo con banchetti o prendendo in affitto degli spazi. È il caso ad esempio di K-Lab, in piazza Casotti, un laboratorio definito “diversamente creativo” in quanto sviluppa progetti di comunicazione e design di alto profilo lavorando con ragazzi diversamente abili. «I ragazzi collaborano con design, architetti e grafici e insieme realizzano oggetti di vario genere - ci racconta Denise Bonacini -. Si va dai sacchetti ai cuscini, dalle palle di Natale ai quaderni, tutto fatto con materiale di recupero». Grazie alle vendite saranno finanziati i progetti dell’associazione.
Altra proposta temporanea, seppure non in uno spazio sfitto, è Antshop Xmas Edition, fino al 23 dicembre allo Spazio Gerra di Piazza XXV Aprile 2. Uno spazio “mercatino” dedicato alle produzioni creative nate grazie al progetto AntWork. Altra scelta un po’ insolita riguarda il negozio Il tè e la rosa che ha sede in corso Garibaldi: si fa in due fino al 31 gennaio. «Siamo presenti con un temporary dentro il Coin proponendo composizioni floreali e tè», ci spiega la titolare Claudia Guerrieri. Il perché di questa scelta? «Lavorare con gli altri è importante, fa bene. Mesi fa ho collaborato con il negozio di Max Mara e con la pasticceria Torinese. Le due esperienze sono andate bene ed ecco che per le feste ho pensato di venire qui». Un boom di temporary shop che si spera ben augurale.
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