Canile, nuovi box a prova di allagamenti
Dopo il blitz dei Nas e l’inchiesta in procura, la giunta delibera nuovi lavori entro marzo e proroga la gestione all’Enpa
REGGIO EMILIA. Via ai lavori per la realizzazione di nuovi box, proroga della gestione all’Enpa per altri tre mesi e attivazione di una pagina dedicata alle adozioni sul sito del Comune.
Sono le decisioni deliberate dalla giunta sul canile municipale, finito al centro di un’accesa polemica dopo il blitz dei carabinieri del Nas, al sequestro amministrativo di alcuni animali per l’inadeguatezza dei recinti nella vecchia struttura e al fascicolo aperto in procura dalla dottoressa Piera Giannusa che indaga per maltrattamenti dopo l’esposto della consigliera del M5S Paola Soragni.
E’ proprio sui lavori di adeguamento che si incentra il documento emanato dalla giunta lo scorso 26 novembre. Ha stabilito lavori per garantire la capienza del canile nuovo sino a 111 cani; l’ultimazione della rimozione dell’amianto e l’allontanamento dei piccioni dalla zona sequestrata; il collegamento degli scarichi del canile vecchio al pozzo nero antistante la casa colonica, prevedendo lo svuotamento periodico; la rimozione dei box e la pulizia nella parte sequestrata; modifiche ai box dove sono collocati i cani sequestrati per migliorare la protezione dalle intemperie dato che sono anziani e affetti da patologiche croniche; lavori nel reparto di isolamento. Ma la giunta ha finalmente disposto anche l’accertamento delle cause che periodicamente portano all’allagamento del canile, per cercare di porvi rimedio: l’ultimo episodio risale allo scorso 12/13 novembre, quando per colpa delle forti precipitazioni e l’esondazione di alcuni canali di scolo l’acqua ha invaso i box. Lo stesso era capito lo scorso anno, costringendo i volontari al trasferimento momentaneo degli animali.
La giunta ha inoltre dato mandato al Servizio Manutenzione e al Servizio di ingegneria di effettuare un’istruttoria tecnica per aumentare la capienza del canile fino a 150 cani. Con due alternative: o la realizzazione di ulteriori settori nella parte nuova per 30/40 cani, o la realizzazione di opere di straordinaria manutenzione sui box della vecchia struttura, completando la ristrutturazione della casa colonica. Tutto ciò, entro il 28 febbraio prossimo. Sarà poi la giunta scegliere il progetto più idoneo ed economicamente più sostenibile.
Il nuovo bando (a evidenza pubblica) per l’affidamento del canile è dunque posticipato alla realizzazione dei lavori. Per tanto, la gestione resterà sino al 31 marzo all’Enpa.
Alla nuova organizzazione, però, sarà chiesto anche di dare maggiore risalto al tema delle adozioni.
Per questo, la giunta ha stabilito che un operatore sarà incaricato dal Comune di aggiornare e gestire quotidianamente il sito fornendo foto e schede informative dei cani adottabili, in collaborazione con il soggetto esterno che verrà individuato con la nuova gara.
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