Gazzetta di Reggio

Reggio

l’aggressione al polo MakallE’

Il baby rapinatore ora è finito in carcere

Il baby rapinatore ora è finito in carcere

L’ha deciso il giudice, in aula il 16enne subito nega ma è riconosciuto da un testimone

1 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. E’ finito nel carcere minorile di Bologna il 16enne che venerdì è stato arrestato nei pressi del polo scolastico di via Makallè per la rapina (di un iPhone) e le botte (uno schiaffo e un pugno) ai danni di uno studente.

La decisione è stata presa ieri mattina – nel tribunale per i minorenni di Bologna – dal giudice che ha convalidato l’arresto. Assistito dall’avvocatessa Alessia Spigno (studio Burani), il 16enne – in aula – ha inizialmente negato che fosse lui il rapinatore, poi s’è avvalso della facoltà di non rispondere, anche perché un testimone del fatto l’ha riconosciuto. A questo punto, in attesa che venga chiusa l’inchiesta dalla procura minorile e si arrivi ad un processo, il 16enne resta in cella nella struttura di via del Pratello a Bologna.

Intanto proseguono le indagini dei carabinieri che sospettano vi sia una sorta di tournover in una banda molto attiva, composta da una decina di ragazzi. Il 16enne arrestato sembra non c'entrare con la rapina al Bus-Pascal, ma un paio di quelli che l'hanno affiancato nel raid per rapinare l'iPhone potrebbero aver agito anche il 5 novembre nel citato Bus-Pascal quando, durante la ricreazione, venne aggredito ed alleggerito del portafoglio un 14enne. (t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google