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omicidio preterintenzionale

Interrogato il medico legale sulla morte del 53enne al bar

REGGIO EMILIA. Cosa causò la morte del 53enne Marco Davoli? Ieri in Assise il medico legale Nicola Cucurachi – che ha effettuato l’autopsia – è stato al centro di non poche domande (del pm Valentina...

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REGGIO EMILIA. Cosa causò la morte del 53enne Marco Davoli?

Ieri in Assise il medico legale Nicola Cucurachi – che ha effettuato l’autopsia – è stato al centro di non poche domande (del pm Valentina Salvi e degli avvocati) su questo punto-chiave del processo in cui il dominicano 32enne Algenis Favia è accusato di omicidio preterintenzionale. Il professionista ha subito chiarito che la morte è da collegare alla pesante caduta sull’asfalto di Davoli che gli causò una grave lesione encefalica. Ma perché cadde la vittima? Secondo l’accusa a causa di un pugno del dominicano che a sua volta sostiene d’averlo solo spinto sentendosi aggredito e Davoli cadde a terra perché ubriaco. Su questo delicato particolare il medico legale è stato cauto. Ha subito specificato che nella documentazione sanitaria relativa a Davoli si parla di contusione al sopracciglio sinistro, con l’aggiunta che effettivamente il 53enne era ubriaco come attestano sempre i dati clinici. Infine Cucurachi ha legato quella contusione (di cui non c’era traccia quando è stata eseguita l’autopsia) all’impatto con una superficie morbida, come potrebbe essere il palmo della mano. Si torna in aula a metà gennaio. (t.s.)

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