McDonald’s, vacilla l'apertura a Rivalta
L’assessore Pratissoli risponde alla proprietaria dell’area: «Nessuna richiesta dalla multinazionale»
REGGIO EMILIA. Il Comune nega di essere coinvolto nell'aspra polemica seguita alla rinuncia di McDonald's ad aprire un locale McDrive a Rivalta. La proprietaria dell'area di via Ricardo, già presa in affitto dal negozio di articoli da campeggio Kamp 3000, accusa il comitato di cittadini contrario all'insediamento di avere indotto la multinazionale americana a cancellare il progetto che, secondo la sua valutazione, avrebbe dato lavoro a sessanta dipendenti. L'ente locale sarebbe parte in causa se avesse negato a McDonald's le necessarie autorizzazioni. L'assessore all'urbanistica lo smentisce.
«Devo ribadire - spiega Alex Pratissoli - la risposta già data in consiglio comunale. Finora non abbiamo ricevuto da MacDonald's alcuna richiesta autorizzativa nè per Rivalta nè per altre zone della città. Non ci è stato richiesto neppure un preparere, cioè un'istanza informale finalizzata a valutare la fattibilità dell'operazione». In teoria vi sarebbero alcuni ostacoli da superare. Non è detto che la palazzina già utilizzata da Kamp 3000 possa essere ampliata, sulla base degli indici di edificabilità. In ogni caso dovrebbe subire, sotto il controllo dell'Ausl, le trasf
ormazioni necessarie per renderla idonea alla somministrazione di alimenti. Infine sarebbero indispensabili un ampio parcheggio e un percorso specifico per accogliere la clientela motorizzata che affolla i McDrive. Era stata proprio la prospettiva di essere invasi da un traffico insostenibile ad allarmare gli abitanti di via Ricardo, che, per quanto limitrofa alla congestionata statale 63, è una verde zona di periferia attigua al parco del Crostolo. In breve era sorto un comitato, guidato da Giuseppe Sacchini, che s'era allargato al resto della frazione e ad altri quartieri cittadini grazie anche al tam-tam dei social network.
La scritta "No McDonald's" tracciata sul muro della palazzina ne esprime la volontà. Cinquecento le firme raccolte in calce a un documento che denuncia il pericolo di un pesante aumento dell'inquinamento acustico e atmosferico nell'area residenziale. Peraltro il Comune, a cui i residenti si erano rivolti più d'una volta, ha sempre escluso che fosse stato depositato un progetto da parte della multinazionale. Intanto la proprietaria del terreno già affittato da Park 3000 minaccia un'azione legale contro il comitato responsabile, a suo parere, d'avere scoraggiato McDonald's, facendo sfumare un affare milionario. (l.s.)
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