Street-art e writing: i nomi della scena reggiana, e non solo
Lettera aperta del Collettivo FX: dalle ex Reggiane un grandissimo stimolo creativo e la collaborazione con molti artisti italiani ed europei
REGGIO EMILIA. Nato nel dicembre 2010, ll Collettivo FX raggruppa attorno a sé un nutrito numero di street-artist e writers: "Inquiniamo il cemento armato cittadino (ma anche un po' l'extraurbano) con personaggi, pensieri e l'art. 9 della Costituzione. Per combattere il Divano e promuovere la diffusione della cultura. Ma anche perchè ci piace assai". Ecco una lettera aperta mandata a una mailing-list ristretta, che noi però pubblichiamo volentieri perché crediamo nella vitalità della street-art e perché questo testo fa capire quanto ampia e di qualità sia la rete di relazioni intessute con artisti non reggiani. Non è certo un caso se le ex Officine meccaniche reggiane siamo considerate da molti il laboratorio all'aperto più vasto e completo d'Italia, in quanto a street-art e forse anche graffiti.
Carissimi,
questa volta non vi invitiamo ad un evento o qualcosa di eccezionale, ma vi racconto banalmente qualcosa che capita tutti i giorni nella "profonda" provincia emiliana, tra Reggio, Parma e Modena. Forse dopo essere stati nelle grandi città della Street Art, piene di muri dipinti, cataloghi e comunicazione, tornare nella lontanissima provincia ci fa capire come qui le cose funzionano in modo diverso, ne meglio ne peggio, semplicemente diverso e sicuramente da raccontare.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10421569:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10421569:1649455758/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Ecco cosa succede in breve. Nel giro di pochi anni la situazione delle provincia emilia è letteralmente esplosa. I precursori: per la Street Art sicuramente Gas con gli stencil, James Kalinda per le fabbriche abbandonate, Psiko Patik per i poster, e Icone per gli eventi-festival. Per il writing Styng, Hang e Hdp su Reggio, CSC a Parma e 059 a Modena, con Icone sempre a portare gente che faceva apparire cose che contaminavano. L'esplosione: parte dalle Ex-Officine Reggiane, fabbrica abbandonata gigantesca piena di muri e con una storia da soggezione (lotte operaie, occupazione, eccidi, etc.): lì i reggiani si trovano da aprile duemilaedodici e iniziano a pittare dieci-quindici pezzi a settimana. Gli apripista: Gas, Rhiot, PsikoPatik, Collettivo Fx, Caker e Goblin. Già dopo pochi mesi la faccenda si allarga da altri Street Artist e Writer, emiliani e non solo.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10421562:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10421562:1649455758/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Dopo un paio di anni i pezzi dipinti alle reggiane sono centinaia prodotti da decine di mani diverse, a cui si aggiunto svariati pezzi nelle periferia e lungo l'autostrada. La mentalità: collaborazione tra Writing e Street art, tra "vecchi" e i "giovani", e tra gente del posto con quelli che vengono da fuori.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10421567:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10421567:1649455758/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Il risultato ad oggi: venti Street Artist locali (come ci piace usare questa parola in senso positivo) che sono in contatto con almeno un'altra ventina di writer locali (con alcuni in collaborazioni, con altri ci si trova semplicemente a fare murate insieme), con almeno una quarantina tra Street Artist e Writer (solo dalla Sagra della Street Art ne sono passati una ventina). Eventi: tre festival: lo storico Icone di Modena (in stand-by ma speriamo riprenda a brevissimo), la sperimentale Sagra della Street Art sugli appennini, e il giovane Parma Street View.
Il futuro: non si sa. Da un lato speriamo che qualcuno riesca a valorizzare questa situazione, dall'altro siamo spaventati dall'arrivo di qualcuno che se la divora. Consigli? A presto!
Collettivo Fx
CHI E' CHI: LA MAPPA DEGLI ARTISTI REGGIANI E NON[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10421568:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.10421568:1649455758/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Street Art Locali produttivi: Gas Psiko Patik James Kalinda Signora K Astro Naut Centina Collettivo Fx Reve+ Bibbitò Sbieco Reqvia, Zamoc Otto Grozni ilProff, mr.Dada, Neko, P-54 Stone, Kappa-Red, L'Amico e Grefo.
I Writer (elenco di quelli produttivi con cui comunichiamo, ma attivi con cui non comunichiamo ce ne sono almeno altrettanti): Hang Rhiot, Random, Swing, Lyra, Cizio, Caker Shake, Lante, Clean, Weno, Koka, Wondo, Eros, Evyl, Byas, Fenx, Obhe, Gora, Reni, Over, etc.
Street Artist Esterni che hanno pittato in zona negli ultimi mesi: 108 (Alessandria), Astro Naut (Madrid), Ben Slow (Londra), Best Ever (Londra), Corn79 (Torino), Dissenso Cognitivo (Ravenna), El Euro (Vercelli), Eukaryota (Roma), Mr. Fijodor (Torino), Gola Hundun (Barcellona), il Borse (Milano), Julieta XLF (Valencia), Nemo's (Milano), Refreshink (Novara), Styng (Milano), Sea Creative (Varese), Tilf (Como), Vine (Milano), Zibe (Milano), Etc.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
