Tutto il paese in festa per “Edo”
Casalgrande: la soddisfazione del papà Tiziano e della nonna del trionfatore dello “Zecchino d’Oro”
CASALGRANDE. Gioia di nonna, gioia di papà, ma anche di un intero paese. Anche Casalgrande ha festeggiato la vittoria di Edoardo Barchi, 4 anni di Cognento, nel modenese, dello Zecchino d’Oro. Il piccolo, simpaticissimo trionfatore – che ha conquistato lo schermo col sorriso e la vivacità difficile da tenere a freno – ha radici casalgrandesi, visto che papà Tiziano viene dal paese sul Secchia, dove tutt’ora risiedono i suoi fratelli e la madre, Amanda, la “nonna Anna” di Edoardo.
Un nome non casuale, visto che Edoardo era il nome del padre di Tiziano, scomparso anni fa, e il primogenito è un omaggio al genitore. Fra i tifosi eccellenti anche il sindaco Alberto Vaccari, parente dei Barchi. Il primo cittadino era aggiornato sugli avanzamenti del bimbo, ha seguito tutte le fasi della competizione canora ed è stato fra i primi a congratularsi con “Edo”. E con papà e mamma, gli orgogliosissimi Tiziano Barchi e Luisa Polichetti.
La coppia è andata a vivere a Cognento dopo le nozze, sino ad allora Tiziano aveva sempre abitato a Casalgrande, dove è cresciuto e ben conosciuto. In zona rimangono i suoi fratelli, gli zii che Edoardo ha salutato durante il programma, e Amanda, la nonna del piccolo cantante. Nonna fierissima, ovviamente.
«Sono contentissima, è una grande soddisfazione per tutti noi, ci siamo dati i turni per portarlo alla gara, quando i genitori erano impegni col lavoro, e alla finale c’eravamo tutti, i nonni da entrambi i lati, gli zii. È stata una bellissima avventura, già non ci credevo quando ci dissero che aveva raggiunto la fase finale, era già una grandissima impresa».
Ancora adesso, lo stupore è tanto: «Edo era uno dei più piccoli, e poi canta per passione, solo per quello. Allo Zecchino d’Oro c’erano bimbi con la maestra di canto, molto seri, Edo era lì per divertirsi, ed è stato bravissimo». Ora, da buona nonna, Amanda è pronta a premiarlo in cucina: «Non troppo, in verità, perchè non ha un gran appetito, gli piace al massimo la pasta al pomodoro, niente cappelletti o tortelli» – sorride Amanda. E pure papà Tiziano, disegnatore elettronico, conferma: «E’ un digiunatore seriale, abbiamo sempre fatto fatica a farlo mangiare, è un monello, ma è molto bravo» – spiega. «Ci ha dato tante soddisfazioni, in questi quattro anni, ma questa è ovviamente molto speciale, siamo contentissimi, proprio non lo immaginavamo».
L’esperienza dello Zecchino d’Oro è unica per tutta la famiglia: «E’ un’organizzazione rodata, sono preparati a lavorare con bambini piccoli e sono attrezzatissimi. Sono stati anche molto bravi a sopportare i giochi di Edo, che ogni tanto si sdraiava in terra durante la trasmissione» – racconta Tiziano.
E il dietro le quinte è ancora più metodico: «Ci sono delle “tate”, delle ragazze che seguono i bimbi passo passo, non li mollano mai e li accudiscono. Un bimbo di quattro anni non sta fermo più di mezz'ora nemmeno se lo leghi, hanno avuto tanta pazienza» – conclude sorridendo Tiziano.
Adriano Arati
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