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Via al cantiere per i nuovi ascensori alla Mediopadana

Via al cantiere per i nuovi ascensori alla Mediopadana

Saranno più ampi degli attuali e consentiranno il trasporto anche delle barelle. Rfi: pronti per l’inizio di Expo 2015
L'archistar, la barella e la civiltà

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REGGIO EMILIA. Sono ufficialmente iniziati ieri i lavori alla stazione Mediopadana per la realizzazione di nuove scale mobili e dei nuovi ascensori. Ad annunciarlo è la stessa Rfi, dopo che nei mesi scorsi aveva fatto discutere, e non poco, il video della Gazzetta che denunciava come in caso di emergenze ai binari e di soccorso a una persona il personale del 118 e i volontari della Croce Rossa siano costretti a portare il paziente a mano, utilizzando un telo e solcando scalino dopo scalino le scale tradizionali.

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Un paradosso, era sembrato, in una stazione-monumento firmata dall’archistar Santiago Calatrava, inaugurata da appena un anno e mezzo e costata qualcosa come 79 milioni di euro. E dove ci si immaginava fosse stato tenuto in giusto conto non solo l’aspetto estetito della stazione Tav, ma anche quello della funzionalità. Soprattutto, quando parliamo di necessità di soccorso.

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La risposta di Rfi non si era fatta attendere. Aveva annunciato con un comunicato lavori di potenziamento del terminal reggiano, proprio sulle scale mobili e gli ascensori della stazione. Spiegando come le nuove infrastrutture, inserite in un contesto «che già risponde a tutte le specifiche tecniche di interoperabilità previste dalla normativa europea per l'accesso di persone a mobilità ridotta», avrebbero facilitato il collegamento fra i due livelli della stazione, consentendo il trasporto di barelle con pazienti in posizione coricata. E non solo, come gli attuali, in posizione seduta.

Ora, dopo l’affidamento dei lavori nelle scorse settimane, è partita la cantierizzazione. Gli elevatori saranno di forma rettangolare e di ampiezza circa doppia rispetto a quelli già in funzione, dove l’ascesa e la salita di più persone è complicata, specie se dotate di valige e carrozzine. Inoltre, saranno realizzate due nuove scale mobili che, a differenza di quelle esistenti, serviranno alla discesa dei viaggiatori.

Per vedere l’ultimazione dell’intervento, però, bisognerà attendere qualche tempo. L’obiettivo di Ferrovie dello Stato è essere pronti per il taglio del nastro di Expo 2015, fissato per il prossimo mese di maggio. Nel frattempo, dunque, si lavorerà sodo. Senza, avverte Rfi, che l’accesso alla stazione abbia ripercussioni. (el.pe)

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