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MALAVITA

Aveva in casa armi e distintivi falsi delle forze dell'ordine: arrestato

Aveva in casa armi e distintivi falsi delle forze dell'ordine: arrestato

Trovato in possesso di segni distintivi contraffatti un 50enne reggiano, con precedenti per truffe commesse travestendosi da falso appartenente alle forze di Polizia. Sequestrati segni e distintivi contraffatti che venivano utilizzate per compiere le truffe. Una volta si era anche presentato come il nuovo comondante della Guardia di Finanza di Correggio.

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REGGIO EMILIA. Aveva in casa un variegato quantitativo di segni e distintivi contraffatti appartenenti all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia Municipale, ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile. Tutto questo materiale, che probabilmente gli serviva per mettere in atto delle triuffe,  è stato sequestrato ieri mattina dai carabinieri della Stazione di Reggio Emilia Santa Croce che l’hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione di un 50enne reggiano con numerosi  precedenti per truffa. Tra il materiale sequestrato c'erano una paletta con lo stemma della Repubblica Italiana e la scritta Ministero degli Interni – Protezione Civile; due placche distintive una con scritta Repubblica Italiana - Ministero Interno l’altra con simbolo e scritta Polizia Municipale; una cinquantina di adesivi stretch e adesivi vari con simboli e scritte dei Carabinieri e della Protezione Civile;  abbigliamento e accessori in uso alla Polizia Municipale; tre radio portatili simili a quelle in uso alle Forze di Polizia per uso ordine pubblico (una con lo stemma dell’Associazione nazionale Carabinieri);  una radio fissa (rinvenuta accesa al momento della perquisizione) con stemma Ministero dell’Interno;  vario materiale tra cui una fondina per pistola, un paio di manette e un porta manette,  3 microfoni, un gilet catarifrangente con scritta “Servizio Viabilità Unione Val d’Enza”, un cartello con scritta Associazione Carabinieri Sant’Ilario d’Enza; 20 proiettili calibro 7.65 Browning marca Fiocchi per arma comune da sparo; una pistola marca Beretta 92S ad aria compressa con relativi accessori di ricarica. L'uomo era stato già denunciato in più occasioni: nel settembre 2013  quando, indossando una divisa con un complice si fingeva carabiniere in servizio acquistando 2 cellulari pagati con assegno a vuoto e, nello stesso periodo, si era presentato presso una ditta idraulica come nuovo comandante della Guardia di Finanza di Correggio facendosi riparare l'auto.

 

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