«Renzo, un uomo straordinario»
Bibbiano: il ricordo degli amici del prof Barazzoni. Oggi l’addio in forma privata
BIBBIANO. Il cordoglio per la morte di Renzo Barazzoni – scomparso lunedì all’età di 94 anni – è unanime e trasversale. Tutti coloro che hanno conosciuto e incontrato l’amato “prof”, tutti quelli che hanno lavorato con lui, non possono che ricordarlo con estremo affetto.
«Ci ha lasciato una persona straordinaria, un intellettuale acutissimo, da sempre vicino al mondo del lavoro e alle sue organizzazioni politiche e sindacali – lo ricorda Marzia Dall’Aglio, segretaria provinciale della Spi-Cgil – Amatissimo insegnante di lettere delle magistrali di Reggio, storico di grande valore, giornalista, politico e amministratore pubblico, si era avvicinato al mondo del lavoro nel periodo della prigionia trascorso in un campo del Texas, negli Stati Uniti.
Questa esperienza – continua la Dall’Aglio – è narrata nel saggio “Hereford la mia seconda università” che è uno spaccato di grande letteratura e di immensa umanità. Splendida è la narrazione della sua esperienza vissuta in sodalizio con un gruppo di intellettuali, formatisi spontaneamente all’interno del campo di prigionia che veniva definito “collettivista”. Nelle discussioni e nei confronti all’interno di questo gruppo, di cui facevano parte giornalisti come Gaetano Tumiati e Giosuè Ravaioli, e scrittori come Giuseppe Berto, si sono formate e consolidate le idee che avrebbero poi accompagnato Renzo Barazzoni per tutta la vita. Uomini come Renzo Barazzoni – conclude – lasciano il segno e danno lustro alle organizzazioni a cui hanno scelto di appartenere. Per questo, a nome di tutte le iscritte e gli iscritti dello Spi-Cgil, ti dico: grazie Renzo!».
Anche Paolo Burani, sindaco di Cavriago, si unisce al coro di voci che, in questi giorni, hanno voluto ricordare Barazzoni. «Voglio esprimere alla moglie Luisa e alle figlie il cordoglio mio personale e di tutta la comunità cavriaghese. Il prof. Barazzoni ha intrecciato la sua vita intensa anche con Cavriago – dice il sindaco – Per diversi anni tenne infatti corsi di storia della letteratura e di storia delle religioni, creando una sorta di Università del tempo libero. Mise a disposizione delle tante persone che parteciparono ai suoi incontri la sua vasta cultura, i suoi ideali, la sua sapienza antica e anche la sua forte personalità. Rimarrà in tutti noi il ricordo di un uomo di cultura, come forse oggi non ne esistono più. Era bello confrontarsi con lui, discutere dei più svariati argomenti, e ammirare la sua capacità oratoria, ascoltare le sue parole mai banali. Lascia a tutti coloro che lo hanno conosciuto, il ricordo di un uomo che arricchiva sempre chi lo incontrava».
Un saluto commosso arriva poi dall’Anpi provinciale, che di Renzo Barazzoni ricorda «la lunga vita spesa nell’impegno di educatore, militante della sinistra, giornalista e scrittore. Con lui perdiamo un nostro fedele amico e collaboratore. Alla moglie Luisa e alle figlie affettuose condoglianze».
I funerali dell’amatissimo “prof” saranno celebrati oggi in forma privata.
Martina Riccò
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