Scuole medie, si investono 700 mila euro
Rubiera, il M5S: «Palazzina da demolire e solo tre aule in più, meglio un edificio nuovo». Il sindaco: «Abbiamo questi soldi»
RUBIERA. «Spendere 700mila euro per sole tre aule è insensato, sarebbe stato meglio puntare su una nuova scuola media».
A Rubiera non si smette di discutere sul patrimonio scolastico, ed in particolare del futuro della scuola media Enrico Fermi. Una struttura storica che necessita di una “rinfrescata”. Al riguardo, il 28 novembre scorso in consiglio comunale è stato approvato un progetto di ampliamento e ri-funzionalizzazione, con la demolizione e la ricostruzione allargata di una parte del complesso e l’arrivo di nuovi spazi.
Un intervento da circa 700 mila euro, che inizierà alla fine dell’anno scolastico in corso, nell’estate 2015, e che non lascia tutti soddisfatti. I tre consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, che hanno espresso parere contrario, avrebbero preferito concentrare tutte le risorse per una nuova scuola.
Per loro, è una «scelta insensata, e uno spreco di denaro pubblico» destinare «700 mila euro, ottenuti grazie allo sblocco al patto di stabilità, al fine di ricavare solo tre aule». Anche perché, sottolineano, nel programma elettorale del centro-sinistra oggi al governo del paese «si è sempre e solo parlato di ristrutturazione», mentre il piano del lavoro prevedere anche la demolizione e la ricostruzione del vecchio edificio del custode.
L’accusa è pesante: «Demolire e ricostruire quella parte di edificio quando fra qualche anno probabilmente non verrà più usata come scuola pubblica, è una scelta di interesse non pubblica», sostengono i 5 Stelle. «Per la parte in uso è stato sufficiente un adeguamento antisismico, mentre per l’edificio del custode c’è bisogno addirittura di una demolizione e ricostruzione, quando tutta la costruzione risale allo stesso periodo», sostengono.
Per i tre consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, l’investimento ha poco senso, visto che il futuro delle scuole rubieresi è nella zona dove già sorge la scuola elementare Marco Polo, come previsto dal nuovo Piano strutturale comunale: «Sarebbe stata quindi una scelta sensata e corretta chiedere gli sblocchi di spazi di patto di stabilità per #scuolenuove, per far partire appunto la nuova scuola media», affermano, richiamando la campagna web del primo ministro Renzi sulle opere pubbliche, per cui era possibile chiedere un abbattimento parziale ai vincoli imposti dal patto di stabilità.
Di parere diametralmente opposto il sindaco Emanuele Cavallaro, che prima di tutto fa notare come le risorse disponibili siano quelle investite, mentre per un nuovo complesso sarebbero necessarie cifre ben più imponenti. Il primo cittadino elenca poi le novità del progetto sulla Fermi, che porterà una «nuova aula magna multimediale da 100 posti, il nuovo archivio, la nuova postazione per fotocopie, bidelli, gli uffici del vicepreside e la sala insegnanti al piano terra. Complessivamente si ricavano tre nuove aule "grandi" e due aule "speciali", nuovi archivi e spazi tecnici».
Inoltre, aggiunge, «il progetto è stato condiviso con l'istituto comprensivo, parlando con chi lavora nella scuola ogni giorno, pensando a piccoli accorgimenti che possono rendere più semplice ed efficace il lavoro e l’attività didattica. Cose banali ma comode, negli accessi, nelle distanze, nella distribuzione delle aule».
Adriano Arati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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