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Unipol, le coop pronte a sciogliere Finsoe

Unipol, le coop pronte a sciogliere Finsoe

La holding delle cooperative reggiane che controlla il gruppo finanziario sostituita da un nuovo patto

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REGGIO EMILIA. Una struttura azionaria più semplice e chiara con le coop direttamente in prima linea, che dovrebbe risultare più appetibile per gli investitori, in particolare quelli esteri e aumentare la liquidità sul titolo Unipol. Questo lo scenario d'arrivo degli annunci giunti lunedì da Bologna. Poco dopo la comunicazione da parte di Unipol della proposta di conversione delle azioni privilegiate in ordinarie, Finsoe - la scatola di controllo in mano alle coop, quelle reggiane in testa - ha annunciato che il suo cda «ha deciso di avviare uno studio di fattibilità volto ad approfondire le eventuali modalità di scioglimento di Finsoe e la contestuale definizione di un patto di sindacato tra gli attuali soci della stessa avente ad oggetto le azioni Ugf detenute dalla società». Da Finsoe, quindi, si potrebbe passare a un patto di sindacato tra i soci. Alla holding attualmente fa capo il 31,4% del capitale votante di Unipol, con il 50,7% delle azioni ordinarie e lo 0,002% delle privilegiate. I principali soci della holding sono Holmo con il 23,83%, la Coop Adriatica (12,5%), la Coop Estense (10,86%), la Coop Nord Est (10,76%), la Cooperare (8,61%), la Coop Liguria (6,26%), la Nova Coop (5,50%) e la Unicoop Tirreno (5,2%). In Finsoe vi sono poi un'altra decina di coop con quote minori, la Pv Assurances con 3,35% e la Jp Morgan Securities con l'1,05%. Di fatto Finsoe rappresenta il pezzo pregiato dalla catena finanziaria delle coop reggiane. Oltre a Holmo e Par.co (a loro volta due finanziarie), ci sono Ccpl 1,97% e Unieco. Un riassetto che tocca quindi l’intera galassia reggiana.

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