Food e innovation, al via il primo master a Reggio Emilia
Arriva ai Musei civici il progetto messo a punto dall'Università con l'Institute for the Future di Palo Alto, e FabLab gestirà #OffiCucina - Il sito ufficiale del progetto
REGGIO EMILIA Mappare le tecnologie critiche per plasmare l'agricoltura e la distribuzione alimentare, con particolare riguardo alla sicurezza degli alimenti e alla socialità. Ma anche diffondere e sviluppare innovazioni nel settore, alimentandolo secondo le linee individuate dal "Seeds of Disruptions" messo a punto dall'Istitute for the Future di Palo Alto, in vista dell'Expo 2015.
Sono alcuni degli obiettivi della prima edizione del master in Food Innovation organizzato dall'Università di Reggio Emilia, dall'Institute for the Future di Palo Alto (Usa) e dal Future Food Institute di Bologna. Un percorso formativo dedicato a studenti italiani e internazionali che prenderà il via a partire da marzo 2015 per finire a novembre, presso i Musei civici di Reggio Emilia.
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Cosa mangeremo tra vent'anni? Come produrremo il cibo? Sono queste alcune delle domande alle quali il master fornirà risposte, all'interno dell'analisi di un quadro mondiale in cui l'abbondanza nella rete alimentare coesiste con un sistema pericolosamente squilibrato, dove convivono persone che soffrono la fame e altre con gravi problemi d'obesità. È proprio questa una delle maggiori sfide per il futuro, che viene da sempre affrontata attraverso l'innovazione: dai primi esperimenti con la cottura all'evoluzione dei metodi agricoli, dagli impianti più recenti di refrigerazione fino agli sforzi per creare strumenti e tecnologie altamente innovative.
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Il master prevederà una parte teorica, realizzata ai Musei Civici di Reggio, con il contributo di docenti internazionali quali Caleb Harper founder del progetto MITCityFarm o Marina Gorbiz di Institute For The Future, opinion leader ed imprenditori di successo provenienti da tutto il mondo, ispirati al Reggio Approach.
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La seconda fase, invece, si basa su laboratori della durata di cinque mesi sviluppati nell' "officucina", un maker space creato ad hoc per il Food Innovation Program. In questa fase verranno creati prototipi innovativi di prodotti o servizi sulla base di challenge lanciate dalle aziende partners. Proprio questa è la fase più articolata: cinque mesi di laboratorio incubati ad Expo2015 in cui gli studenti potranno contribuire all'innovazione dei grandi temi proposti.
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Le iscrizioni prendono il via il prossimo 15 dicembre. Per informazioni è possibile rivolgersi al Dipartimento di Scienze e Metodi dell'Ingegneria dell'Università in via Amendola 2 (tel. 0522.522094).
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